Glicerio Taurisano’s Weblog

Marketing , Comunicazione, Politica, Società, Attualità

Sicurezza Urbana: più poteri ai sindaci

Pol_UrbanaPiù poteri ai sindaci in materia di sicurezza urbana e incolumità pubblica, l’8 agosto entra in vigore il pacchetto sicurezza.

Con questo decreto, i Sindaci vedranno ampliati i loro poteri di intervento, prevenzione e contrasto, tra cui figurano: le situazioni urbane di degrado quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio e i fenomeni di violenza legati all’abuso di alcol; le situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato; l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili; l’abusivismo commerciale e l’illecita occupazione di suolo pubblico; i comportamenti, come la prostituzione in strada e l’accattonaggio molesto che offendono la pubblica decenza e turbano gravemente l’utilizzo di spazi pubblici. Non si tratta, pertanto, di “sindaci sceriffi” ma di una sinergia sul territorio tra strutture di polizia, prefetti e sindaci. Questi ultimi, però, d’ora in poi avranno un ruolo da protagonisti per garantire la sicurezza sul territorio.

I sindaci- ha proseguito il ministro – potranno utilizzare questi nuovi poteri per difendere l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.

Le principali novità contenute nel decreto – secondo l’Anci – riguardano il riconoscimento normativo della materia “sicurezza urbana” quale ambito di competenza del Sindaco in quanto ufficiale di Governo e la facoltà di adottare, nella materia della sicurezza urbana e in quella della incolumità pubblica, sia provvedimenti motivati dal presupposto della urgenza e della contingibilità sia provvedimenti di carattere ordinario.

L’Anci rileva che la formulazione dell’art.54 del decreto legge 92/2008 risponde a precise richieste avanzate dai Sindaci sia in sede di definizione dei Patti per la sicurezza che, recentemente, nel cosiddetto documento di Parma, finalizzate ad assegnare poteri di intervento e di azione più ampi ed esaustivi per contrastare tutti i fenomeni che ledono l’ordinata e pacifica convivenza nelle comunità.

Il decreto legge n.92/2008, come modificato in sede di conversione nella legge 125/2008, prevede che di tali provvedimenti sia data comunicazione preventiva al Prefetto, anche ai fini della predisposizione degli strumenti idonei alla loro attuazione e attribuisce al Sindaco un ruolo specifico di concorso nella attività di coordinamento fra la polizia locale e le Forze di Polizia statale, nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno.

Su richiesta dell’Anci, inoltre, sono stati inseriti nel decreto specifici poteri per i Sindaci anche in materia di contrasto al commercio ambulante abusivo ed all’accattonaggio molesto, l’istituzione dell’osservatorio sulle esperienze realizzate nei territori ed la previsione di un fondo di 100 milioni di euro per finanziare gli interventi in tema di sicurezza urbana.

Fonte: ministero dell’Interno e Anci

Agosto 6, 2009 Pubblicato da gliceriotaurisano | Attualità | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Sicurezza pubblica, la legge in vigore dall’8 agosto

SicurezzaEntrerà in vigore il prossimo 8 agosto la legge sulla sicurezza pubblica che contiene importanti norme in materia di immigrazione clandestina, criminalità diffusa e organizzata, sicurezza stradale e decoro urbano.

La legge 15 luglio 2009, n. 94 recante ‘Disposizioni in materia di sicurezza pubblica’ è stata infatti pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2009.

Fra le novità più rilevanti:
- l’introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese;
- il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione;
- le associazioni di volontari per il presidio sul territorio (c.d. ronde);
- restituzione più rapida alla collettività dei beni sottratti alla mafia;
- la corresponsabilità dei dipendenti pubblici collusi;
- l’obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l’esclusione dalle gare di appalti pubblici;
- il regime carcerario più duro per i sottoposti al 41 bis;
- l’inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
- lo stop ai matrimoni di convenienza.

La legge è stata approvata definitivamente dal Senato il 2 luglio scorso dopo un lungo iter parlamentare avviato a maggio 2008 con il varo del pacchetto sicurezza – di cui rappresentava uno dei cinque provvedimenti – allo scopo di rendere più incisiva ed efficace l’azione di prevenzione e contrasto dello Stato nei confronti della macro e della micro criminalità.

Piena soddisfazione è stata espressa dal ministro Maroni per l’approvazione definitiva – il 23 luglio scorso da parte del Senato – della legge sulla sicurezza che consentirà, ha dichiarato “un contrasto più efficace dell’immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della microcriminalità diffusa attraverso il coinvolgimento dei sindaci nel controllo del territorio e una più incisiva lotta alla mafia grazie alla norma che prevede l’aggressione ai patrimoni dei boss”. Il decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica è stato convertito in legge con alcune modifiche. Tra queste, un meccanismo per una più celere trattazione dei processi per i reati più gravi, essendo stati definiti con legge i processi a cui è assicurata priorità assoluta nella formazione dei ruoli di udienza e nella trattazione. Saranno poi i dirigenti degli uffici giudicanti ad adottare i provvedimenti organizzativi necessari. Questo è il primo provvedimento del pacchetto sicurezza – varato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 21 maggio scorso – che completa l’iter parlamentare e diventa legge. Il testo coordinato del decreto legge n.92/2008 con la legge di conversione n.125/2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 25 luglio 2008.

Il ministro dell’Interno prevede di firmare i provvedimenti di attuazione relativi all’utilizzo dei militari e ai nuovi poteri ai sindaci sulla sicurezza urbana nel corso della prossima settimana. Per quanto riguarda il disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” che introduce nell’ordinamento il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato, facente parte del Pacchetto varato il 21 maggio scorso, è dal 25 giugno all’esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia.  In questo provvedimento viene prevista una sanzione penale, con la reclusione da sei mesi a quattro anni, e l’obbligatorietà dell’arresto dell’autore del reato che sarà giudicato con rito direttissimo. Gli altri articoli contenuti nel disegno di legge riguardano: la tutela delle persone più deboli spesso bersaglio per i criminali; il fenomeno dei matrimoni cosiddetti “di comodo”, al solo scopo cioè di acquisire la cittadinanza italiana; la tutela del decoro urbano; l’introduzione di un’aggravante per i reati commessi in concorso con i minori e del reato che punisce l’impiego dei minori nell’accattonaggio; il sistema dell’iscrizione anagrafica con la verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile; il contrasto al fenomeno del riciclaggio connesso all’uso del money transfer; il fermo del veicolo in caso di gravi violazioni al codice della strada. Inoltre, il sistema delle norme deputate alla lotta alla criminalità organizzata viene ritoccato da alcuni articoli che modificano la disciplina sulle misure di prevenzione. Mentre il disegno di legge di adesione al trattato di Prum (anch’esso associato al Pacchetto sicurezza), che prevede la costituzione di una banca dati del DNA, è stato presentato al Senato il 15 luglio scorso e sul testo non è ancora iniziato l’esame.

Infine, per quanto riguarda i tre decreti legislativi, che completano il “Pacchetto sicurezza”, il ministro dell’Interno Maroni ha annunciato che intende portare i decreti legislativi in Consiglo dei ministri nella seduta del 1° agosto prossimo.

Qui il Dossier “La legge sulla sicurezza pubblica”

Fonte: ministero dell’Interno

Luglio 28, 2009 Pubblicato da gliceriotaurisano | Attualità | , , , , | Ancora nessun commento.

Convegno Nazionale di Studi sull’Intelligence e la Sicurezza

Convegno Nazionale di Studi Intelligence e Security E’ stata scelta Paestum (in provincia di Salerno) per ospitare il Convegno di Studi Nazionali “Politica e Cultura per l’Intelligence e la Sicurezza”, che si terrà presso il Centro Congressi Hotel Ariston il 17 e 18 Ottobre 2008.

 

Un evento importante sia sotto il profilo accademico sia per quello della comunicazione istituzionale, infatti al Convegno confluiranno i nomi più eccelsi del mondo accademico italiano, esperti di intelligence e sicurezza, oltre alle più alte cariche istituzionali governative e alla politica istituzione.

Si argomenterà di intelligence a 360° , questi gli argomenti del convegno:

  • Istituzioni e Cultura, verso una politica comune di intelligence
  • Le comunità di intelligence nei paesi occidentali
  • L’intelligence per la sicurezza dei sistemi economici nazionali
  • Rapporto tra intelligence istituzionale e privato: nuove opportunità
  • Il ruolo Politico nell’intelligence: segreto di stato, comunicazione, processi decisionali
  • Strategie e Tecniche di intelligence per la lotta alla Criminalità
  • Nuove minacce trasnazionali: la risposta dell’intelligence italiana
  • La nuova riforma dei Servizi Segreti Italiani (Copasir – Cisr – Dis – Aise – Aisi)
  • Intelligence e Counter-Terrorism
  • Il ruolo delle Università nella Comunità di Intelligence
  • L’Analista di intelligence e le analisi previsionali
  • La nuova era dell’intelligence: Osint o Humint?
  • Metodologia della previsione nell’analisi d’intelligence
  • Nuove tecnologie per la Military Intelligence
  • L’Intelligence Territoriale per la Sicurezza Urbana
  • Politiche e Strategie di Sicurezza Nazionale e Urbana
  • La Competitive Intelligence e l’Information Tecnology
  • Intelligence: Geopolitica e Difesa Europea
  • L’Intelligence per il contrasto all’immigrazione clandestina
  • Contro-Intelligence nella tutela degli interessi nazionali
  • L’Intelligence negli scenari attuali Geopolitici e Geoeconomici
  • Il Segreto e la Cultura di Segreto in Italia
  • Intelligence e Sicurezza nell’ottica di una cultura: cosa si intende per “nuova cultura” e come raggiungere tale obiettivo?
  • Intelligence e Reclutamenti, quali prospettive?
  • L’Intelligence economico-finanziaria, le nuove tecnologie
  • Il processo di intelligence: la raccolta informativa, l’analisi, la valutazione, la previsione
  • Definizione del concetto di Sicurezza Nazionale
  • Intelligence e Psicologia, l’Operatore di Intelligence: professione ricercata

Un appuntamento importante da non perdere. La partecipazione al convegno è gratuita, tuttavia, data l’affluenza, è preferibile inviare una pre-iscrizione al seguente indirizzo mail: intellstudies[at]gliceriotaurisano.it – sono a carico del partecipante i costi di viaggio e soggiorno. Gli Studenti e gli appartenenti alle Forze di Polizia che necessitassero della certificazione dell’attività di studi del convegno, possono farne richiesta presso l’organizzazione, il rilascio della certificazione è gratuita, comunque sarà poi a discrezione delle singole Università di provenienza se valutare o meno in CFU detta certificazione.

Per informazioni più dettagliate: www.gliceriotaurisano.itinfo[at]gliceriotaurisano.it

A rivederci a Paestum il 17 e 18 ottobre 2008.

 

Settembre 18, 2008 Pubblicato da gliceriotaurisano | Attualità | , , , , , | Ancora nessun commento.

Colloquio con il Presidente Emerito della Repubblica …..

Colloqio con il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga alla vigilia dell’entrata in vigore della riforma dei servizi di intelligence.
Oggi, 10 settembre, entra in piena funzione il nuovo sistema dei servizi di intelligence e di sicurezza.
Cosa prevede?
Ma, ho visto in vita mia già tante riforme che penso che, pur avendo già ottant’anni, ne vedrò ancora almeno un altro paio…
Sembra che Lei non abbia molta fiducia….
Per quanto riguarda le persone, ho piena fiducia. De Gennaro, Branciforte e Piccirillo dovrebbero essere un “trio vincente”…
Perché dice “dovrebbe” ?
Perché devono operare in un quadro di assoluta incertezza.In Italia, vecchio retaggio della “guerra fredda interna”, esiste una diffidenza diffusa verso i servizi segreti, nel nostro Paese non esiste alcuna cultura dell’ “intelligence”: non credo che siano molti i politici e anche le altre persone dell’ “establishment” che sappiano quale sia la differenza tra “polizia” e “intelligence & security”, e poi la legge è indecifrabile: un insieme di oltre quaranta articoli da cui non si riesce a capire neanche quale siano i criteri di ripartizione delle competenze tra l’AISE e l’AISI.
Ma almeno Lei le ha comprese…
No, assolutamente no! Nel Regno Unito, nella Germania Federale, negli Stati Uniti, in Svizzera, in Canada, nella Federazione Russa, il criterio è chiaro: un servizio si occupa dello “spionaggio” (semplifichiamo i termini) e del controspionaggio all’interno, e all’altro espleta questi compiti fuori del territorio nazionale: in qualche caso travalicare questi limiti è addirittura reato. Qui è tutto confuso e si corre il rischio di avere sovrapposizioni o addirittura contrapposizioni! Un assoluto pasticcio! E sullo sfondo si delinea, a quanto mi si dice, uno scontro tra AISE e AISI…E poi..
Altro ancora?
Vi è anche un altro servizio, quello prettamente militare, dico “prettamente”, perché l’AISE, l’agenzia per le informazioni e sicurezza esterna, è per la sua composizione e mentalità ancora militare, un servizio chiamato : Reparto per le Informazioni e la Sicurezza (RIS), un reparto dello Stato Maggiore della Difesa, un servizio che per di più è l’organo centrale della Polizia Militare, formata di personale dei Carabinieri dipendenti esclusivamente dal Ministro della Difesa, e che ha ottenuto una piena indipendenza dal potere politico, dipende solo dai vertici militari, è sottratta al controllo del Comitato Parlamentare, e in più, avendo alle sue dipendenze ed anche nei suoi ranghi un folto gruppo di Carabinieri, a differenza delle altre due, può esercitare funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria ordinaria e militare.
Quale è quindi la “Sua” visione del futuro?
Cosa vuole, i servizi di informazione e sicurezza hanno come loro principale, non dico avversario, ma “nemico”, la magistratura che non ha mai sopportato, salvo durante gli “anni di piombo”, che esistessero servizi non da loro dipendenti. Si deve a questo, oltre che al suo spirito di estrema sinistra, anzi e chiedo scusa all’estrema sinistra, “girotondino”, la sfascio del SISMI operato dalla Procura della Repubblica di Milano…
Ma come andrà a finire?
Per quanto vi è di pasticciato e di confuso in questa riforma, essa sarà sempre riformabile in meglio, e non ci vorrebbe molto. Ma vi è sempre il pericolo incombente del giudizio della Corte Costituzionale che deve ancora decidere su due o tre ricorsi per conflitto d’attribuzioni presentati dal Governo Prodi proprio contro la Procura della Repubblica e poi anche contro una sezione del Tribunale Penale di Milano che procede contro l’ex-capo dell’ex-SISMI, contro il capo di una sua importante branca, il Controspionaggio, e contro agenti di questo servizio per il caso della “extraordinary rendition” compiuta da agenti della CIA, e per la quale i magistrati avevano richiesto al Governo di ottenerne l’estradizione, cosa che il Governo Prodi si è rifiutato di fare…
In che senso vi è un “pericolo incombente”?
Anzitutto, la Corte Costituzionale contro la istituzione della quale, come contro la istituzione del Consiglio Superiore della Magistratura e il così detto “autogoverno” della magistratura,si era battuto con grande determinazione all’Assemblea Costituente il Partito Comunista Italiano, è notoriamente ostile a questo governo e per questo ed ancora di più per la sua paura e ossequio servile nei confronti dei magistrati, e per questo è non probabile, ma certo che esso non darà torto ai magistrati, ma al potere esecutivo, spazzando via l’istituto del segreto di Stato e con esso i servizi di informazione e di sicurezza. E già adesso mi si dice che se i nostri ec-SISMI ed ex-SISDE chiedono che ora sia a qualche agente o dirigente della CIA, della branca intelligence del Federal Bureau of Intelligence, o del Secret Intelligence Service o del Bundesnachrichetndienst, si sentono rispondere: “Non ho l’orologio!”.
Fonte: Il Tempo.it – 10/09/2008

Settembre 11, 2008 Pubblicato da gliceriotaurisano | Politica | , , , | Ancora nessun commento.

Intell-Studies

l’Obiettivo è creare una grande comunità di Ricerca e Studi per nuove strategie di Intelligence e Sicurezza, attraverso contributi di docenti, studenti, operatori, analisti o semplici appassionati. Presto sul sito web: www.gliceriotaurisano.it tutte le informazioni.

Aprile 2, 2008 Pubblicato da gliceriotaurisano | Attualità | , , , , , | Ancora nessun commento.