Scuola di Formazione Politica “Pensiero Futuro”
COMUNICATO STAMPA
Nasce a Capaccio-Paestum l’associazione “Pensiero Futuro” – Scuola di Formazione Politica Permanente, con lo scopo di promuovere, istituire e coordinare attività di formazione, studi e ricerche nell’area delle scienze politiche e sociali, mediante l’organizzazione di convegni, stages, attività formativa e master. Tali competenze sono demandate specificamente alla Scuola di Formazione Politica, che costituisce il comitato scientifico dell’Associazione. Sarà compito della Scuola diffondere la cultura della politica attraverso i mezzi più idonei; promuovere, istituire e coordinare attività di formazione, studi e ricerche, con specifico riguardo all’area delle scienze politiche e sociali. La Scuola Politica sarà anche un Laboratorio, un Forum e un Osservatorio Politico. Sono già in programma collaborazioni con strutture scolastiche ed universitarie, oltre che con centri studi ed associazioni della stessa natura. Non una Scuola partitica, bensì una Scuola di politica, intesa come “arte di dirimere i conflitti”, quindi di interessarsi dei problemi della gente, delle necessità delle comunità e delle particolarità dei singoli ambiti territoriali. Per questo, la Scuola di formazione politica “Pensiero Futuro” è un luogo libero, aperto a tutti. Non si persegue l’indottrinamento di partito, ma lo sviluppo della capacità critica, rivolto non alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni. La formazione non può essere finalizzata alla ricerca del consenso elettorale, e nemmeno ad impartire direttive di partito su scelte contingenti. Deve, invece, perseguire la capacità di pensare, di interpretare criticamente le problematiche della società.
L’Associazione è diretta dal presidente Tommaso Pappalardo la direzione della Scuola di Formazione Politica è affidata a Glicerio Taurisano, mentre il Consiglio direttivo è completato da Rosario Buccella, Giuseppe Capo e Genny Nappo.
L’Associazione sarà presentata ufficialmente all’inizio del nuovo anno.
L’Associazione Pensiero Futuro
Sud: un interesse nazionale

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Insieme per il Sud – Salerno, sabato 10 ottobre 2009, Teatro Verdi.
Governo Confindustria e sindacati: in un dibattito promosso dall’Associazione “Mezzogiorno Nazionale”.
Lo sviluppo del meridione e’ nell’interesse della nazione’, spiega Viespoli prendendo spunto dal dibattito, che ha promosso in collaborazione con Adolfo Urso, presidente di ‘Fare Futuro’. ‘Non sara’ una tavola rotonda autoreferenziale, ma piuttosto – spiega il senatore Viespoli – un confronto aperto sul Meridione tra il governo, gli amministratori locali, gli intellettuali, gli industriali e soprattutto i sindacati. Un dialogo sociale a trecento sessanta gradi sul mezzogiorno. La presenza dell’intero mondo sindacale ne e’ una chiara testimonianza’. Per il senatore ‘lo sviluppo del mezzogiorno e’ nell’interesse della nazione, perche’ recuperando la questione meridionale il Paese cresce.
Saranno presenti presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il presidente di Confidustria, Emma Mercegaglia, e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti.
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli: Sviluppo, lavoro e formazione professionale
Eccellenti manovre di operatività per l’Amministrazione Provinciale di Salerno, il Presidente Edmondo Cirielli detta le sue linee guida per lo Sviluppo, il Lavoro, la Formazione Professionale e l’Urbanistica per la provincia di Salerno
Sviluppo, lavoro e formazione professionale
L’economia salernitana versa in condizioni di “massima criticità” ed al momento “manca una visione del futuro economico e produttivo del suo territorio”, come affermato da Confindustria e dal Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Salerno, attraverso l’analisi dei dati 2007/08 relativi a produzione, fatturato, ordinativi, occupazione ed esportazione.
Per realizzare uno sviluppo duraturo e sostenibile prevediamo:
• la creazione di un Grande Centro di Ricerca e Produzione Internazionale per nuove tecnologie, in collaborazione con grandi aziende;
• l’internazionalizzazione dei prodotti locali della terra, dell’industria, dei saperi, dei beni culturali ed ambientali;
• l’istituzione di una Borsa merci a sostegno del costruendo polo dell’agroalimentare salernitano;
• il recupero della risorsa mare, oltre che per la balneazione, in termini di portualità e pesca;
• la definizione di un Sistema Turistico Locale, in risposta all’attuale segmentazione dell’offerta, che scelga gli interventi prioritari e qualificanti;
• il sostegno per la realizzazione di insediamenti di Piccole e Medie Imprese innovative, Spin off e Start Up, in collaborazione con centri di ricerca e sviluppo e laboratori avanzati di grandi aziende;
• la riorganizzazione dei Centri per l’impiego;
• un grande Centro Servizi per le politiche attive per l’occupabilità per Lavoratori in crisi e Persone in cerca di lavoro;
• Centri e Progetti-pilota per l’occupabilità dei giovani e il reimpiego di lavoratori in difficoltà, basati su sistemi formativi innovativi;
• possibilità di trovare lavoro nella propria terra, facendone la sede di laboratori di grandi Aziende Multinazionali e Centri di Eccellenza in cui i giovani possano crescere, lavorare, fare ricerca e incontrare scienziati e ricercatori di altri paesi;
• Formazione per tutti, con la realizzazione di un grande Centro Servizi per le politiche attive per l’occupabilità basate sulla formazione personalizzata, commisurata sia alle attitudini e competenze sia di sostegno ai lavoratori in crisi ed alle persone in cerca di lavoro;
• realizzazione di un preliminare censimento delle “nicchie” di vitalità economico-finanziaria della nostra economia, soprattutto, con riferimento al settore del terziario avanzato;
• concrete sinergie tra gli assessorati dei Centri per l’impiego, Informagiovani e Formazione con la gestione comune di un portale che implementi quello esistente;
• consultazioni costanti con le forze sindacali, imprenditoriali ed i sindaci delle maggiori aree industrializzate;
• dialogo e confronto istituzionale costante con Associazioni di Categoria ed Enti dotati di autonomia funzionale per recepire indicazioni e suggerimenti circa l’evoluzione del sistema occupazionale locale.
Urbanistica:
Nell’ambito del ruolo centrale di pianificazione territoriale attribuito alla provincia, si inserisce il compito specifico ed urgente di dare attuazione al nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Allo stato l’iter di approvazione del nuovo PTCP è fermo ad un’approvazione da parte della Giunta provinciale, che richiede di essere nuovamente valutata ed integrata dalla nostra Amministrazione, prima che si dia ulteriore seguito al procedimento urbanistico.
Nel PTCP, infatti, bisognerà inserire, fra l’altro, con estrema precisione, tutti i nuovi interventi che la nuova Amministrazione ha in animo di realizzare, in particolare le arteree di comunicazione, al fine di porre in essere celermente queste opere, senza bisogno di compiere varianti urbanistiche lunghe e defaticanti.
Priorità dell’amministrazione, comunque, sarà data ai tempi di conclusione di questo procedimento, che solo consente alle amministrazioni locali della Provincia, di operare scelte di pianificazione territoriale coerenti con gli indirizzi provinciali in seno ai rispettivi Piani urbanistici comunali.
In questo contesto, si prevede, in coerenza con il programma elettorale del centro-destra, un rilancio dell’edilizia privata (anche al di là dei limiti imposti al Piano di Governo), migliorando la sicurezza antisismica degli edifici e fornendo risorse a un Fondo per la riqualificazione più generale dell’Ambiente e del Territorio.
Si prevede, inoltre, di aprire un piano di concertazione, in collaborazione con l’Autorità preposta alla tutela paesaggistica, che coinvolga soprattutto la Regione, per valutare lo stato attuale dei vincoli esistenti sul territorio, che troppo spesso rispondono ad una considerazione anacronistica del suo assetto e delle sue prospettive di sviluppo (le conseguenze prodottesi sul piano dell’abusivismo edilizio, diffuso soprattutto in alcune aree della provincia, come l’Agro nocerino sarnese, ne sono la dimostrazione, purtroppo, evidente).
In via più generale, poi, il governo del territorio va più saldamente interconnesso con le politiche settoriali di natura strategica (ambiente, infrastrutture, attività produttive) in termini dinamici e con un ruolo di governance chiaro della Provincia sugli indirizzi di medio e lungo periodo delle scelte di natura urbanistica, territoriale e produttiva. Per questo è necessario stabilire un clima di lealtà interistituzionale con gli Enti e le Istituzioni del territorio, di reciprocità negli scambi di informazioni, di unicità di linguaggio, di uniformità di comportamenti.
La Provincia deve diventare cioè, dal punto di vista della pianificazione, Ente in grado di esercitare quel ruolo di “governo delle intersezioni” di piani, programmi, progetti, che il territorio sarà in grado di esprimere e che la legge le conferisce.
Si prevede, infine:
1. Accelerazione e semplificazione delle procedure di approvazione dei Piani urbanistici e delle relative varianti, mediante il completamento dell’informatizzazione dell’Ufficio e la realizzazione dello Sportello Urbanistico Informatico (S.U.I.) contenente:
- linee guida, in ordine alla procedura da seguire ed alla documentazione tecnico-amministrativa da allegare da parte dei Comuni, per l’elaborazione dei Piani;
- aggiornamenti legislativi;
- verifica on line dello stato procedimentale della pratica;
- accesso telematico dedicato per ogni Comune.
2. Consulenza costante, anche on line, per i Comuni in relazione alle competenze in materia urbanistica.
3. Aggiornamento professionale, attraverso specifici seminari, per i tecnici e gli amministratori comunali.
PdL Social Networks, altro modo di fare politica
PdL SOCIAL NETWORK CIRCOLO PROVINCIALE SALERNO
Nascono i Circoli PdL del Social Network, solo un nuovo modo di fare politica o il futuro della comunicaizone politica? Certo che nell’era dell’Information Tecnology non poteva mancare la Politica. Probabilmente ciò vorrà segnare non solo una nuova metodologia ma anche e soprattutto cercare nel “basso impero” le voci giuste per una politica seria, pragmatica, fattibile, e più di tutto di pari dignità.
Invito chiunque dell’area PdL ad iscriversi al gruppo PdL Social Network circolo Provinciale Salerno, un gruppo che racchiude iscritti di tutta la provincia salernitana (per lo più alto e basso cilento, vallo del diano e piana del sele). Diamoci voce, produciamo vera politica sempre nel rispetto e condivisione dello statuto del Popolo della Libertà
Informazioni di base
| Tipo: | |
| Descrizione: |
PdL Social Network Provincia di Salerno- Circolo Provinciale del Popolo della Libertà: facciamo politica pragmatica, seria, dialogica, meritocratica.
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Informazioni e adesione:
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=101947611187
| E-mail: pagina contatti del Blog oppure FB | |
| Posizione geografica: |
Capaccio, Italy
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Giunta di Cirielli: “Amaro Disaccordo” e il Cilento…?

Edmondo Cirielli e Alberigo Gambino
C’è chi dice che ci avrebbe scommesso chissa cosa che andava a finire così, c’è invece chi non si aspettava un così vasto “amaro disaccordo”, per la prima volta in Provincia di Salerno abbiamo una Giunta di Centrodestra (hemm…di AN) e ha già battuto due record in tempi strettissimi: la velocità della formazione (lettere di dimissioni a parte) e il malcontento che preciso e chiaro si è presentato ai media, ai partiti e allo stesso Presidente Cirielli. Ma cosa è successo? ebbene, quando si coalizzano più forze politiche accade che ci si accorda con assessorati, vice-assessorati, deleghe, etc. e qui tutto bene, il brutto arriva invece quando, vinte le elezioni, questi stessi partiti vengono a chiedere “paghetta” ovvero a noi ci spettano due assessorati, a noi altri la vice presidenza, un assessorato e un consigliere, a quest’altri ancora chissa quale incarico….e così via fino a far decidere al Presidente di prendere “penna e calamaio” e buttar giù i nomi della Giunta Provinciale… esito: disaccordo totale, qualche lettera di rinuncia all’incarico (ovviamente perché deciso dall’alto dell’olimpo romano) qualche minaccia di passare all’opposizione, alcune purghette sparse qua e la a far comprendere che chi “comanda” è tutt’altra persona e via via fino a far digerire la purga un pò a tutti… già la “purga poltica” quella strana medicina che quando l’intestino ti dice di no basta che gliela fai solo vedere che lui impauritosi ti rilascia con generosità quanto ti aveva trattenuto… spero non sarà così anche in politica…?!…o no?…forse in politica è ancor peggio, almeno per chi “operaio” della stessa lavora e non chiede, non domanda, ma vorrebbe solo vedersi realizzare una maturità politico-amministrativa che stente ad arrivare, ancor peggio e come al solito al di la dei contentini, della squadra di parte (tranne pochissimi Cirielli era ovvio scegliesse nel suo) c’è ancora una cosa che forse ai più sfugge o meglio come si dice a roma “gliene può fregà de meno” ma a noi no, a noi del cilento No… non sfugge anche perchè sono anni e anni e anni e anni che nessuno c’è caga (scusate) oh pardon… nessuno c’è caga dopo le elezioni: infatti la Provincia di Salerno per noi poveri cilentani si ferma a Pontecagnano…. ma dai… se addirittura il Cristo arrivò a Eboli… altra storia, altri personaggi… lascia stare, perchè se il Cristo dovesse arrivare oggi, Egli saprebbe e come dove fermarsi…magari ancora un pò più su di Pontecagnano… he caro Cirielli, questa campagna elettorale sarà indimenticabile, già, tutti abbiamo lavorato chi più chi meno, anche quelli che oggi pretendono uno scranno e anche quelli che lo scranno l’hanno ottenuto, … ma hanno lavorato? dove…quando…con chi… probabilmente sono stato molto assente o meglio molto preso dalla campagna elettorale del PdL su gran parte della Provincia per vedere o accorgermi di altro. Però, c’è l’abbiamo fatta, dai… solo che chissà perché mi viene in mente quella famosa frase: fatta l’italia occorre fare gli Italiani… no siamo sereni.. fatta la Giunta non occorre fare i Salernitani, quelli, si sa già esistono… chi manca invece sono i “sudditi” del sud, decrepiti lavoratori di una Politica che tale, spesso, forse sempre, non è…..
Siamo Cilentani, Siamo il Sud di Salerno, Siamo anche Noi Elettori ma ancor prima Cittadini, quei Cittadini che dovranno votare anche alle Regionali del 2010 e in chissà quante altre competizioni elettorali.

