IN ITALIA CRESCE IL TURISMO INTERNO

on. Michela Vittoria Brambilla
Ecco quanto ha dichiarato l’on. Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, alla presentazione del Rapporto Ufficiale del Ministero circa l’andamento del Turismo nel 2009: “I dati ufficiali presentati oggi dal Ministero del Turismo confermano quanto l’anno 2009 sia caratterizzato da una crescita del turismo interno rispetto all’anno 2008. Infatti, da gennaio a luglio 2009 gli italiani hanno effettuato oltre 49,5 milioni di partenze (+4,6% rispetto al 2008) preferendo mete italiane in 38,6 milioni di soggiorni (+7,9%) e defezionando un po’ le mete estere (-5,7%). E le località balneari si confermano le destinazioni più richieste dai turisti italiani anche nel mese di luglio, per oltre il 64%”. “Il nostro turismo ha cambiato volto anche nella scelta di tipologia ricettiva: alla ricerca del risparmio e per non rinunciare alle vacanze, la scelta delle destinazioni ed i consumi sono fortemente influenzati dalla tipologia di alloggio per il soggiorno. Infatti, nelle prenotazioni estive per luglio e agosto, il comparto extralberghiero vede un’occupazione percentuale maggiore di quella alberghiera. Prevalgono le vacanze in abitazioni private, con il 20,3% degli italiani che utilizza gli appartamenti in affitto, il 14,7% che pernotta nelle seconde case ed il 13,2% che gode dell’ospitalità di amici e parenti. Ciò è più evidente nel mezzogiorno, dove il 26% degli ospiti italiani ha alloggiato in appartamenti in affitto ed il 19,8% ospite presso amici e parenti, o nel nord est dove il 32,8% è stato in seconda casa”. “In sostanza, si rileva una grande tenuta del comparto del turismo per l’estate 2009, sebbene il risultato economico potrebbe, a fine stagione, risultare in flessione a causa del ribasso dei prezzi praticato dagli operatori per sollecitare la domanda. Come nel primo trimestre, infatti, anche il secondo trimestre ha già visto un ribasso medio del prezzo delle camere nelle strutture alberghiere pari al -8,3%, che sfiora il 30% negli hotel a 3 e 4 stelle”. “Per quanto riguarda la scelta della destinazione, maggiori prenotazioni si rilevano nel nord est, che può contare sul 55,6% di camere prenotate per luglio, sul 59,8% per agosto e sul 38,2% per settembre“. “Il mare raccoglie le quote maggiori di camere prenotate e risultano in crescita rispetto ai risultati del 2008 le città d’arte, che recuperano in parte nel mese di agosto (+10,5%) le perdite subite da inizio anno, e la montagna (+3,5%). Più colpiti dalle defezioni del turismo internazionale il comparto termale e i laghi”. “Occorre, infine, rilevare che un numero importante di italiani, per l’estate 2009, non sceglie la propria vacanza attraverso i canali tradizionali delle agenzie di viaggio bensì attraverso Internet e all’ultimo momento, alla ricerca di offerte last minute particolarmente competitive. Questo implica che solo al termine della stagione estiva sarà possibile avere risultati completi ed esaurienti sull’andamento del comparto per la stagione in corso”. “Per quanto riguarda i flussi turisti internazionali verso il nostro Paese, è possibile affermare che, per quanto, ad esempio, riguarda la Germania, l’Italia stia rimontando interessanti quote di mercato rispetto allo scorso anno, con particolare riguardo al Nord Italia e alla Toscana – destinazioni raggiungibili in auto. Certamente la campagna di comunicazione “Italia Muchmore”, da noi realizzata e che ha visto la trasmissione di numerosi spot nelle principali emittenti televisive Europee, dopo tre anni di silenzio, ha contribuito a stimolare nuovamente i flussi turistici verso il nostro Paese“.
[Fonte: www.michelavittoriabrambilla.it]
2011: 150° anniversario della Nazione Italia, in preparazione i festeggiamenti.
La preparazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni. Il Presidente del Consiglio ha delegato il Ministro per i Beni e le Attività culturali alla presidenza del Comitato, del quale fanno parte il ministro dell’Economia e Finanze, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, il ministro della Difesa, il ministro per lo Sviluppo Economico, il ministro per i Rapporti con le Regioni, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri, il Sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio.
Al Comitato interministeriale sono affidate, in raccordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, le attività di pianificazione, preparazione ed organizzazione degli interventi e delle iniziative legate alle celebrazioni. Il supporto a tali attività è garantito dalla Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono previste la realizzazione e il completamento di un programma di qualificati interventi ed opere, anche infrastrutturali, di carattere culturale e scientifico, nonché di un quadro significativo di iniziative su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle città di importante rilievo per il processo di unità della Nazione, tali da assicurare la diffusione e la testimonianza del messaggio di identità ed unità nazionale delle celebrazioni.
La verifica e il monitoraggio del programma delle iniziative è affidata al Comitato dei Garanti presieduto dal Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi .
Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il logo dell’anniversario che si celebrerà nel 2011. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l’impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.
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Presentazione del Logo ITALIA
Il 24 giugno 2009, nella Sala dei Galeoni a Palazzo Chigi, si è svolta una conferenza stampa sulle strategie per il rilancio del settore Turismo in Italia. Accanto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, erano presenti il ministro del Turismo Michela Brambilla, il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi e gli amministratori delegati di Alitalia e Ferrovie dello Stato, Rocco Sabelli e Mario Moretti. L’Italia ha perso negli ultimi anni diversi posizioni nella classifica dei paesi più visitati dai turisti. È necessario ripartire, ricollocando l’Italia in posizioni di vertice come il suo straordinario patrimonio artistico e culturale impone. Nel corso della conferenza, sono stati illustrati i termini degli accordi tra il ministero del Turismo e le maggiori compagnie di trasporto italiane, Alitalia e Trenitalia, volti a facilitare e incremetare i flussi turistici nel nostro paese. Il rilancio del turismo richiede anche strategie comunicative mirate e di grande impatto, necessarie per stimolare l’attrattiva del nostro Paese soprattutto in quei paesi con un economia emergente, dove esiste una forte voglia di conoscere la nostra cultura. In questo contesto si inserisce il logo “ITALIA” destinato ad accompagnare tutte le iniziative legate alla promozione del turismo del Belpaese. Un viaggio, a volo d’uccello, tra le bellezze naturali e artistiche dell’Italia è il filo conduttore del filmato “Magnifica Italia”, a cura della Presidenza del Consiglio, presentato nel corso della conferenza stampa. “Le sette vie d’Abruzzo” è invece il nome di una campagna che vuole far conoscere i tesori, anche quelli più nascosti, della regione appenninica. Le immagini, di grande impatto visivo, saranno presentate nel corso del G8 de L’Aquila. Anche il mondo dello sport è stato coinvolto nel rilancio del turismo in Abruzzo: una serie di spot con protagonisti campioni celebri, saranno trasmessi durante i prossimi Giochi del Mediterraneo in programma a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio 2009.
[www.interno.it]
Quando i referendum avevano i quorum
Più ci inoltra negli anni più ci si accorge che i referendum non ottengono i quorum necessari per la loro validità. Il referendum del 20 e 21 giugno 2009 è stato un vero flop di presenze presso i seggi elettorali, eppure, il referendum è l’arma più potente che un cittadino possa mai brandire contro o pro questa o quell’altra legge.
Scarsa informazione? Poco interesse? Stanchi del voto? Certo che di risposte ce ne sarebbero, ma poiché pare ormai inutile andarsele a cercare, credo che occorra una forte presenza informativa da parte delle Istituzioni ogni qualvolta si preannuncia o si indice un referendum al fine di sensibilizzare l’elettore a recarsi presso l’urna elettorale, nonché dare loro la giusta quantità di informazione atta alla conoscenza, non solo del referendum in se, ma anche dell’importanza di partecipare a dette consultazioni, qualsiasi sia la decisione di voto, o meglio del classico, ormai noto SI oppure NO.
Abrogare o non abrogare, questo è il dilemma (…) di solito noi Cittadini siamo soventi espressivi nel giudicare questa o quell’altra legge, chi la vorrebbe così, chi viceversa, chi l’abrogherebbe, intanto quando si presenta l’occasione per decidere, per far pesare la nostra decisione, ebbene preferiamo voltarci dall’altra parte, magari verso una sana e ridente spiaggia al fresco di un ombrellone piuttosto che tessera alla mano recarsi ai seggi per votare. Sarà stato sicuramente anche la percezione del sicuro mancato quorum, chissà, intanto negli anni addietro ai referendum si partecipava molto di più.
Partendo dal Primo Referendum guardiamo come e se gli elettori Italiani partecipavano alle consultazioni referendarie:
| 2 Giugno 1946 – Referendum istituzionale quorum 93,95% | |||||
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Repubblica |
Monarchia |
Bianche |
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| Repubblica – Monarchia |
50,9% |
43,2% |
5,9% |
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| 12 Maggio 1974 – quorum 87,7% | |||||
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Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Legge sul Divorzio |
87,7% |
40,7% |
59,3% |
0,9% |
1,3% |
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| 11 Giugno 1978 - quorum 81,2% | |||||
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Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Legge Reale sull’ordine pubblico |
81,2% |
23,5% |
76,5% |
2,9% |
3,2% |
| Finanziamento pubblico dei partiti |
81,2% |
43,6% |
56,4% |
2,9% |
3,2% |
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| 17 Maggio 1981 – quorum 79,4% | |||||
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Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Legge antiterrorismo |
79,4% |
14,9% |
85,1% |
2,5% |
6,5% |
| Ergastolo |
79,4% |
22,6% |
77,4% |
2,5% |
5,8% |
| Porto d’armi |
79,4% |
14,1% |
85,9% |
2,7% |
5,8% |
| Aborto (Partito Radicale) |
79,4% |
11,6% |
88,4% |
2,7% |
6,9% |
| Aborto (Movimento per la vita) |
79,4% |
32,0% |
68,0% |
2,6% |
5,1% |
|
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| 9 Giugno 1985 – quorum 77,9% | |||||
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Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Scala Mobile |
77,9% |
45,7% |
54,3% |
2,8% |
1,4% |
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|
| 8 Novembre 1987 – quorum 65,1% |
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|
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Responsabilità civile dei giudici |
65,1% |
80,2% |
19,8% |
4,5% |
8,8% |
| Commissione inquirente |
65,1% |
85,0% |
15,0% |
4,4% |
8,5% |
| Localizzazione delle centrali nucleari |
65,1% |
80,6% |
19,4% |
4,3% |
8,5% |
| Contributi agli enti locali per le centrali nucleari |
65,1% |
79,7% |
20,3% |
4,5% |
8,9% |
| Partecipazione Enel a progetti di impianti nucleari all’estero |
65,1% |
71,9% |
28,1% |
4,4% |
8,0% |
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| 18 Giugno 1989 - quorum 80,7% |
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| Referendum europeo |
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
| Conferimento del mandato costituente al Parlamento europeo |
80,7% |
88,0% |
12,0% |
3,9% |
7,9% |
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| 3 Giugno 1990 - quorum 43,4% (non raggiunto) |
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|
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Disciplina della caccia |
43,4% |
92,2% |
7,8% |
2,6% |
3,2% |
| Accesso dei cacciatori ai fondi privati |
42,9% |
92,3% |
7,7% |
1,5% |
2,5% |
| Uso dei pesticidi |
43,1% |
93,5% |
6,5% |
1,5% |
2,5% |
|
|
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|
| 9 Giugno 1991 – quorum 62,4% |
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|
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Riduzione delle preferenze plurime nelle elezioni alla Camera dei deputati |
62,4% |
95,6% |
4,4% |
2,2% |
1,9% |
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|
| 18 Aprile 1993 – quorum 77,0 % |
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|
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Competenze delle Usl in materia di tutela ambientale |
76,9% |
82,5% |
17,5% |
2,1% |
3,8% |
| Droga |
77,0% |
55,3% |
44,7% |
2,1% |
3,6% |
| Finanziamento pubblico dei partiti |
77,0% |
90,3% |
9,7% |
1,9% |
3,5% |
| Nomine nelle banche |
77,0% |
89,0% |
10,0% |
2,0% |
4,1% |
| Soppressione del ministero delle Partecipazioni statali |
76,9% |
90,1% |
9,9% |
1,9% |
3,9% |
| Cancellazione della legge elettorale per il Senato |
77,1% |
82,7% |
17,3% |
1,9% |
3,3% |
| Soppressione del ministero dell’Agricoltura |
77,0% |
70,1% |
29,1% |
1,9% |
3,8% |
| Soppressione del ministero del Turismo e spettacolo |
76,9% |
82,2% |
17,8% |
1,9% |
3,8% |
|
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| 11 Giugno 1995 quorum 57% |
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|
Votanti |
Sì |
No |
Nulle |
Bianche |
|
| Rappresentanze sindacali (senza limiti) |
56,9% |
50,0% |
50,0% |
1,1% |
8,8% |
| Rappresentanze sindacali (con limiti) |
56,9% |
62,1% |
37,9% |
12,1% |
9,7% |
| Contratti nel pubblico impiego |
56,9% |
64,7% |
35,3% |
12,4% |
10,1% |
| Soggiorno cautelare |
57,0% |
63,7% |
36,3% |
12,9% |
10,3% |
| Privatizzazione della Rai |
57,2% |
54,9% |
45,1% |
9,8% |
7,9% |
| Licenze commerciali |
57,0% |
35,6% |
64,4% |
11,5% |
9,3% |
| Trattenute sindacali |
57,1% |
56,2% |
43,8% |
10,7% |
8,7% |
| Legge elettorale per i comuni con pop. sup. ai 15 mila abitanti |
57,1% |
49,4% |
50,6% |
11,4% |
9,3% |
| Orari dei negozi |
57,1% |
37,5% |
62,5% |
9,8% |
7,8% |
| Concessioni televisive nazionali |
57,9% |
43,0% |
57,0% |
4,2% |
2,9% |
| Interruzioni pubblicitarie dei programmi televisivi |
57,9% |
44,3% |
55,7% |
3,9% |
2,8% |
| Raccolta della pubblicità radiotelevisiva |
57,8% |
43,6% |
56,4% |
4,3% |
3,0% |
|
|
|
|
|
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|
| 15 Giugno 1997 quorum 30,3% non raggiunto |
|
|
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|
Votanti |
Sì |
No |
|
|
|
| Abolizione della Golden Share |
30,2% |
74,1% |
25,9% |
|
|
| Obiezione di coscienza |
30,3% |
71,7% |
28,3% |
|
|
| Libero accesso dei cacciatori nei fondi altrui |
30,2% |
80,9% |
19,1% |
|
|
| Carriere dei magistrati |
30,2% |
83,6% |
16,4% |
|
|
| Abolizione dell’ordine dei giornalisti |
30,0% |
65,5% |
34,5% |
|
|
| Incarichi extragiudiziari dei magistrati |
30,2% |
85,6% |
14,4% |
|
|
| Soppressione del ministero per le Politiche agricole |
30,1% |
66,9% |
33,1% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 18 Aprile 1999 quorum 49,6% non raggiunto |
|
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| Referendum Segni |
Votanti |
Sì |
No |
|
|
| Cancellazione del voto di lista per l’elezione del 25% dei deputati |
49,6% |
91,1% |
8,9% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 22 Maggio 2000 quorum 32,5% non raggiunto |
|
|
|||
| Referendum Segni |
Votanti |
Sì |
No |
|
|
| Rimborsi elettorali |
32,2% |
71,1% |
28,9% |
|
|
| Abolizione della quota proporzionale |
32,4% |
82,0% |
18,0% |
|
|
| Consiglio superiore della magistratura |
31,9% |
70,6% |
29,4% |
|
|
| Separazione della carriere dei magistrati |
32,0% |
69,0% |
31,0% |
|
|
| Incarichi extragiudiziari dei magistrati |
32,0% |
75,2% |
24,8% |
|
|
| Licenziamenti |
32,5% |
33,4% |
66,6% |
|
|
| Trattenute sindacali |
32.2% |
61,8% |
38,2% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| 15 Giugno 2003 – quorum 25,7% non raggiunto |
|
|
|||
| Referendum Segni |
Votanti |
Sì |
No |
|
|
| Articolo 18 |
25,7% |
86,8% |
13,2% |
|
|
| Elettrodotti |
25,7% |
85,6% |
14,4% |
|
|
|
|
|
|
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|
| 12-13 Giugno 2005 – quorum 25,9% non raggiunto |
|
|
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| Fecondazione assistita |
Votanti |
Sì |
No |
|
|
| Ricerca Scientifica |
25,9% |
89,2% |
10,8% |
|
|
| Salute della donna |
25,9% |
89,9% |
10,1% |
|
|
| Salute della donna e diritti del concepito |
25,9% |
88,8% |
11,2% |
|
|
| Fecondazione eterologa |
25,9% |
78,2% |
21,8% |
|
|
|
|
|
|
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| 25-26 Giugno 2006 – quorum 52,3% |
|
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|
Votanti |
Sì |
No |
|
|
|
| Referendum confermativo sulla riforma costituzionale |
52,3% |
38,7% |
61,3% |
|
|
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|
|
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|
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| 21-22 Giugno 2009 – quorum 23,3% (non raggiunto) |
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|
Votanti |
Sì |
No |
|
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|
| Premio lista più votata, camera |
23,3% |
77,6% |
22,4% |
|
|
| Premio lista più votata, senato |
23,3% |
77,7% |
22,3% |
|
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| Abrogazione candidature multiple |
23,8% |
87,0% |
13,0% |
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Sulle 18 consultazioni, dal 1946 al 2009, solo per 11 referendum è stato raggiunto il quorum necessario per la validità, mentre per i restanti 7 per lo più dal 1997 (fatta eccezione per il referendum del giugno 2006 sulla riforma costituzionale) non è stato raggiunto il quorum.
In pratica sono gli ultimi anni a segnare un calo di interesse nella votazione plebiscitaria: scarso interesse alle leggi o allontanamento? Eppure abbiamo uno strumento democratico a cui non sappiamo ricorrere.
2 Giugno Festa della Repubblica: Il messaggio del Presidente
IL SALUTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA DEL 2 GIUGNO 2009
Il comunicato del Quirinale.
Il messaggio del Presidente Napolitano per il 2 giugno: «Tanti segni di unità. C’è bisogno di più coesione sociale e nazionale per prendere la strada delle riforme necessarie allo sviluppo del paese»
«Un cordiale augurio a tutti gli italiani per la Festa della Repubblica. Un saluto particolare, affettuoso e solidale, alle tante famiglie de L’Aquila e dell’Abruzzo che vivono questa giornata fuori delle loro case distrutte o colpite, tra gravi disagi e difficoltà, anche se assistite e sostenute con ogni premura ; che vivono questa giornata nel ricordo di perdite dolorose e incolmabili”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto agli italiani in occasione del 2 giugno, Festa Nazionale della Repubblica.
L’augurio – ha proseguito il Capo dello Stato – è che possano veder presto avviata l’opera di ricostruzione, rinata la città de L’Aquila, gettate le basi di un futuro migliore.
L’Italia si è ritrovata unita di fronte alla drammatica emergenza del terremoto. E si è, negli ultimi mesi, ritrovata unita nel celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, del ritorno alla pace, alla libertà e all’indipendenza; si è ritrovata unita nel rendere omaggio alle vittime del terrorismo, delle stragi, della violenza politica di ogni colore; si è ritrovata unita nel ricordare con gratitudine gli eroici magistrati e appartenenti alle forze di polizia caduti nella lotta contro la mafia. Sono stati altrettanti segni di unità del paese attorno a valori di democrazia e di solidarietà propri della nostra Costituzione.
Segni di unità tanto più importanti quanto più sono aspre le contrapposizioni politiche e istituzionali, soprattutto in periodo elettorale.
Ma basta guardare alla realtà senza paraocchi, per vedere che c’è bisogno – come ho detto e non mi stanco di ripetere – di più coesione nel paese, dinanzi alla crisi e alle tensioni che scuotono il mondo; e dunque anche in vista dell’importante, grande incontro internazionale che si terrà il mese prossimo a L’Aquila e che costituirà per l’Italia un impegno e un’occasione di straordinario rilievo.
E specie per prendere finalmente la strada delle riforme necessarie al paese e al suo sviluppo c’è bisogno di più coesione sociale e nazionale : nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali; nel libero e civile confronto tra le diverse opinioni.
Sono convinto – ha concluso il Presidente Napolitano – che sia questo un auspicio diffuso tra gli italiani. Di certo è il mio augurio nell’interesse della Repubblica che oggi festeggiamo perché dal 2 giugno del 1946 con essa si identifica la nostra patria”.
[Tratto da "Il Sole24Ore"]
Eventi celebrativi in occasione del 63° anniversario della Festa della Repubblica
Martedì 2 giugno 2009
- Altare della Patria, ore 9.00
Deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. - Via di S. Gregorio – Porta Capena, ore 9.30
Rassegna delle truppe schierate per la Parata. - Fori Imperiali, ore 10.00
Parata Militare. - Giardini del Quirinale, dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Apertura al pubblico con esecuzioni da parte dei complessi bandistici della Marina Militare, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Aeronautica Militare, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Esercito Italiano.
2 giugno 2009: La parata militare ai Fori Imperiali
La parata militare del 2 giugno, il cui tema è “La Repubblica e le sue Forze Armate”, avrà inizio alle ore 10.00 con sfilamento lungo via dei Fori Imperiali, a Roma.
La sfilata vuole essere l’omaggio delle Forze Armate alla Repubblica e al suo Presidente, ma anche l’occasione per ricordare tutto il personale militare e civile al servizio dello Stato che, con il proprio impegno quotidiano e la sua abnegazione, contribuisce ad accrescere il ruolo e l’immagine internazionale dell’Italia.
Quest’anno, la Difesa ha inteso rendere la sfilata più sobria, riducendone la durata a soli 80 minuti, diminuendo il personale impegnato e ridimensionando i tradizionali allestimenti previsti lungo il percorso. Il Ministero della Difesa, in tal modo, ha potuto devolvere un milione di euro, principalmente frutto di tali economie e risparmi, a favore delle zone terremotate d’Abruzzo, destinato in particolare al ripristino della viabilità tra L’Aquila e le località vicine.
La parata, che si articola in 7 settori, prevede la partecipazione di 264 Bandiere e Medaglieri, 5.890 militari, 500 civili, 209 quadrupedi, 284 mezzi e 9 velivoli.
Il 1° settore della sfilata è dedicato alle missioni internazionali per sottolineare l’impegno delle Forze Armate in tante regioni del mondo per garantire pace, stabilità e sicurezza e le condizioni fondamentali per il progresso comune. Saranno presenti anche reparti in rappresentanza delle Forze Armate di Nazioni che hanno operato e/o ancora collaborano con i nostri militari nelle missioni all’estero, quali la Spagna, gli Stati Uniti d’America, la Germania e la Francia. Alla parata partecipano inoltre i Gruppi Bandiera di 21 Nazioni amiche ed alleate.
Il 2°, 3°, 4° e 5° settore saranno dedicati alle Forze Armate: Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri.
Il 6° settore è dedicato ai Corpi militari e ausiliari dello Stato (Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana e Corpo militare speciale ausiliario dell’Esercito Italiano Sovrano Militare Ordine di Malta).
Il 7° settore è riservato ai Corpi armati e non armati dello Stato (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco) e ai reparti a cavallo. Sfileranno, altresì, le rappresentanze della Protezione Civile con i Gonfaloni della Regione Abruzzo, della Provincia e del Comune de L’Aquila.
La manifestazione prevede il lancio di un team della Squadra di Paracadutismo Sportivo Militare, composta da quattro atleti delle Forze Armate e il passaggio delle Frecce Tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
