Scuola di Formazione Politica “Pensiero Futuro”
COMUNICATO STAMPA
Nasce a Capaccio-Paestum l’associazione “Pensiero Futuro” – Scuola di Formazione Politica Permanente, con lo scopo di promuovere, istituire e coordinare attività di formazione, studi e ricerche nell’area delle scienze politiche e sociali, mediante l’organizzazione di convegni, stages, attività formativa e master. Tali competenze sono demandate specificamente alla Scuola di Formazione Politica, che costituisce il comitato scientifico dell’Associazione. Sarà compito della Scuola diffondere la cultura della politica attraverso i mezzi più idonei; promuovere, istituire e coordinare attività di formazione, studi e ricerche, con specifico riguardo all’area delle scienze politiche e sociali. La Scuola Politica sarà anche un Laboratorio, un Forum e un Osservatorio Politico. Sono già in programma collaborazioni con strutture scolastiche ed universitarie, oltre che con centri studi ed associazioni della stessa natura. Non una Scuola partitica, bensì una Scuola di politica, intesa come “arte di dirimere i conflitti”, quindi di interessarsi dei problemi della gente, delle necessità delle comunità e delle particolarità dei singoli ambiti territoriali. Per questo, la Scuola di formazione politica “Pensiero Futuro” è un luogo libero, aperto a tutti. Non si persegue l’indottrinamento di partito, ma lo sviluppo della capacità critica, rivolto non alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni. La formazione non può essere finalizzata alla ricerca del consenso elettorale, e nemmeno ad impartire direttive di partito su scelte contingenti. Deve, invece, perseguire la capacità di pensare, di interpretare criticamente le problematiche della società.
L’Associazione è diretta dal presidente Tommaso Pappalardo la direzione della Scuola di Formazione Politica è affidata a Glicerio Taurisano, mentre il Consiglio direttivo è completato da Rosario Buccella, Giuseppe Capo e Genny Nappo.
L’Associazione sarà presentata ufficialmente all’inizio del nuovo anno.
L’Associazione Pensiero Futuro
Politica, Comunicazione e Cittadini: un pensiero futuristico per il pragmatismo politico.
L’idea di una nuova “forma” di comunicazione, a fronte della sola “informazione”, che le Amministrazioni e la Politica, da anni, perseguono al fine di non “vincolarsi” ne al dialogo ne al confronto con i Cittadini, pare essere la strada futura che Partiti e Movimenti politici devono, per effetto di richiesta e bisogno sociale, percorrere, se si desidera fare della propria comunità un riflesso di pensieri ed idee costruttive, nonché evolute.
La comunicazione, oltre ad essere arte, capacità e scienza è anche una componente essenziale per creare un filo diretto tra la “cosa pubblica” ed i “cittadini”.
La “Res-Publica” questo termine così clandestino e spesso ignorato che si aggira furtivo tra le informazioni (e non comunicazione) che la politica e le amministrazioni emanano, con frequenza quasi assordante, verso la comunità sotto forma di totale interesse co-partecipativo, a volte, anzi spesso, risulta essere un informazione contraddittoria e antiproduttiva per chi la professa e la diffonde, imponendo alla sua diffusione, arroganza e prepotenza, quasi a voler a tutti i costi evidenziarne l’autocrata collocazione nella comunità, e quindi ben distante dal suo concetto interpretativo reale.
Fino a qualche tempo fa il pensare alla Politica come strumento per migliorare la nostra vita e quindi, il paese in cui si vive, appariva come velleitario, utopico e per i più flessibili, filosofico.
Il vero è, che tutto ciò oggi ci appare più chiaro poiché una vera “comunicazione” non è mai esistita in politica se non in forma del tutto falsa e tra l’altro non si è mai pensato alla Gente come risorsa primaria per la “fattibilità” della Politica ma sempre e solo come “elettori” nei tempi specifici delle competizioni elettorali, quindi in tali ambiti, l’elettore assorbe il vestigio del passaggio che il “politico” compie verso il “potere”, e li, il Cittadino ti diventa Comunità, Persona, Identità, mentre al di fuori delle competizioni elettorali Essi ritornano nel buio, scarno ruolo di sudditi.
La negatività di tale “convinzione” ancora e fortemente esercitata oggi, ne fanno specie i contesti territoriali, producono implosioni continue sia nelle Identità Politiche che nel significato della Politica stessa; infatti, l’aver convinzione che il Cittadino rappresenti esclusivamente la compagine elettorale fa si di allontanare sempre più le comunità dalla politica, costringendo la società a regredire (per effetto di apatia) sull’ importanza che ha il cittadino nella politica stessa e nella società, nonché costringere economia locale, sviluppo agricolo, turismo e commercio ad implodere, a loro volta, poiché non tutelate dalla “dottrina dialogica” e dal “comunicare politico”.
Oggi, la preminenza partitocratica deve lasciare il posto alla priorità assoluta del dialogo, della comunicazione e della centralità del Cittadino nella politica locale e in quella nazionale, occorre vincolarsi al naturale rapporto sociale: “Cittadini-Politica” attraverso il colloquiare, comunicare ed evidenziare i bisogni, le esigenze e le aspettative per poi trasformare il tutto in un contesto statutario e comunitario di partecipazione attiva alla vita socio-politica, un bene che ogni comunità deve difendere per effetto ed applicabilità di democrazia, costruendo così intenzioni, volontà e progetti del fare, del costruire, del progredire.
Altrettanto vero è che la “cosa pubblica” intesa come strumento occasionale ha terreno facile nella condivisione di “pochi”, e consapevoli di ciò, c’è chi su queste iniziative sta già lavorando, con responsabilità e determinazione, per far emergere dialogo e comunicazione tra gli “Operatori Politici” e i “Cittadini”.
Sono convinto e combattivo sul proposito di costruire insieme a tante persone un disegno pragmatico ed evolutivo sul fronte del dialogo politico, senza paletti di confine, senza partire già convinti che l’uno ha idee diverse da un altro: se le idee, per quanto diverse e disuguali possano apparire, hanno tutte, indistintamente, capacità di trasferire confronto, informazione e dialogo, allora sarà anche vero che scambiarsele vorrà dire costruire armonicamente ed insieme un futuro migliore.
Il grande progetto del “Pragmatismo Politico” che insieme a tante centinaia di persone sto condividendo in tutta la Provincia di Salerno è fondato esclusivamente sul principio dialogico: parlarsi, confrontarsi, costruire, elaborare, formarsi, per accedere alla consapevolezza che ogni singolo “individuo” non solo è parte integrante di una comunità, ma soprattutto è centralità irreversibile di pura esistenza sociale. Le nostre terre sono state da anni saccheggiate in tutto, per lo più nella identità socio-politica di ognuno di noi, riversando su antropologiche utopie, le assurde menzogne che il cittadino vada tutelato in tutte le sue funzioni sociali, culturali ed esistenziali, ma così non è se guardiamo all’archetipo della gestione della cosa pubblica, che per lo più in diverse realtà è diventata “res mea”.
Occorre lavorare, quindi, per un grande progetto di “risanamento” del nostro territorio, a partire dalla gestione della cosa pubblica fino alla tutela ambientale, culturale e storica dei nostri paesi; dobbiamo fuggire dall’appartenenza assolutistica e partitica, e rispettando, in vero, le idee politiche di ognuno, contribuire tutti a tracciare la strada giusta che ci conduca verso obiettivi di assoluta concentrazione sociale: la collettività.
E’ pur vero che la politica territoriale segue, inconsapevolmente, quella nazionale, e di contro, quella nazionale neppure guarda ai territori se non nelle fasi acute di probabili o certe elezioni.
Già da qualche anno, per lo più tra Giovani e Donne, esiste una certa riluttanza all’interessarsi alla Politica, sia in contesti territoriali che in quelli più accentrati ed impegnativi, causa la maggiore sensibilità che quest’ultimi hanno a confronto della tenacia dei soliti noti personaggi politici i quali seppur certi di essere indicati come “guru delle instabilità dialettali politiche”, continuano, indisturbati a conquistare terreno, facendo diventare la polis una lobby, e ciò è incredibilmente antisociale, antidemocratico, antipolitico.
Promesse, ambizioni, velleità, personalismi, sono soventi ristagnare nelle più classiche metamorfosi che soggetti e dottrine politiche vedono susseguirsi con una facilità impressionante.
Più volte e in più anni è stato ricorrente ascoltare da diversi mittenti la parola “basta” ma ciò conta poco se al di là delle ipocrisie soggiogano le astuzie che seppur messe in campo con classica vestigia puritana è di gran lunga ben individuabile la sua falsità e negazione di intenti.
Il fermarsi all’ “ora basta” di certo non è sufficiente, occorre individuare “nuovi soggetti” da avviare alle attività politiche, soggetti nuovi, leali, senza interessi e per lo più individuarli tra i Giovani.
E’ addivenendo su tale pensiero che ritengo sia importante “ora” accentrarsi su una scelta fondamentale ed importante per il futuro non solo politico, del territorio, ma anche e soprattutto sociale per quei Giovani che tanto hanno da dare alla comunità ma che quest’ultima, attraverso il circolo vizioso dell’approssimativismo e del superficialismo di una Politica blindata, nulla offre per far si che il “futuro naturale” – quale presto individuato proprio nei Giovani – sia tutelato, aiutato e lasciato evolversi attraverso il Nuovo Pensiero del fare: “la concretezza Politica”.
La quale attraverso i concetti epistemologici delle Scienze Politiche si addentri fino a superare le barriere filosofiche, seppur utili, di una metodologia di pensiero politico ormai non più idoneo a manifestare efficacia e fattibilità di un’attività politica che sia propria dell’espressione “polis” e non concentrata, né vero, sull’espressione: politica = riluttanza.
Un percorso che vuole darsi forma attraverso la Comunicazione Politica e non sulla sola Informazione, sulla Formazione e non sulle Indicazioni, sulla Fattibilità e non sull’Approssimativismo Opportunistico.
Operatori Politici che siano espressione omogenea degli Individui costruttori e parti integranti della comunità territoriale.
Sulla base di domande costruttive, ovvero, quali indicatori e in che modo la Comunicazione e la Politica devono incontrarsi; in che modo e quali contributi può offrire la Comunicazione alla Politica e viceversa ed infine sulla base di quale criterio e quali studi, creare, formare, manifestare ed applicare il Pragmatismo in Politica, vuole e deve muoversi il nuovo principio e metodo di “fare e far fare politica”.
Se c’è un idea che ci risulta facile esternare è senza dubbio questa: “la politica, quella vera, nessuno la fa…” è un po’ come dire che in questo nostro mondo tutto è imperfetto tranne me stesso…. ma occorre su tale concetto (seppur ben nascosto per lo più da dialettiche molto individualistiche) affermare il vero concetto socio-politico, il quale è proprio dell’uomo individuo in qualsiasi società egli vive: “come posso pensare che questo nostro mondo sia perfetto, quando l’imperfezione parte da me stesso?”
Giugno, 2009, Glicerio Taurisano
L’EXPO 2015 RILANCERÀ TURISMO E IMPRESE
“L’Expo sarà importante per Milano ancora di più di quanto si ritiene, perché tutto quello che verrà messo in campo sarà un valore aggiunto per il territorio di Milano, di Roma e resterà negli anni come patrimonio nazionale”. È tranquilla circa i finanziamenti per Expo, la neoministro del Turismo Michela Brambilla, che vede nella manifestazione un grande momento di rilancio per il sistema Italia.
“Penso anche a quanti vantaggi porteranno queste opere – aggiunge – un modo per migliorare l’Italia dal punto di vista strutturale. Ma c’è anche la necessità di dare sostegno al nostro modo di considerare e intendere l’ospitalità. Io posso dire, proprio per la delega che mi è stata assegnata, che al momento il grande lavoro è la valorizzazione intera del territorio e dell’immagine del nostro paese e che spero di potere indirizzare il flusso dei turisti (circa un miliardo nel mondo) verso di noi. E poi usare l’opportunità Expo anche per promuovere l’Italia all’estero, dopo che il caso dei rifiuti di Napoli l’ha danneggiata”.
Che tipo di promozione vuole fare attraverso Expo?
“Io ho organizzato, con il sindaco Moratti, un comitato dedicato esclusivamente all’Expo, i cui lavori sono già avanti. Sarà presentato a breve. Inoltre vogliamo promuovere il territorio su tanti profili: turismo di mare, opere d’arte, montagna, incoraggiando anche percorsi meno battuti ma altrettanto importanti”.
Quali percorsi?
“Quello del turismo congressuale, ad esempio, o quello enogastronomico (c’è già un comitato ministeriale), perché la gastronomia è una delle prime attrattive del nostro paese. C’è poi il rilancio delle terme di San Pellegrino che saranno una punta di diamante in più per il sistema. Con Expo, l’Italia sarà un punto di riferimento per il turismo legato alla salute in senso ampio, adatto anche ai giovani, ma faremo in modo di attirare l’attenzione anche sul versante ambientale. Pensiamo di fare conoscere alcuni degli itinerari meno noti di Roma, Venezia e Firenze, percorsi per andare a toccare piccoli borghi, paesini, case. Località che non sono per chi arriva per la prima volta, ma per un turista più maturo, che ha
già visto la cartolina italiana e vuole nuove mete. Le zone da valorizzare? Sono moltissime”.
Questo è il programma del suo mistero?
“È stata un’intuizione di Berlusconi quella di annunziare il ministero per sostenere il turismo. Vale a dire, un passo fondamentale per organizzare una politica nazionale del Turismo con i Beni Culturali, le Attività produttive e le altre competenze toccate”.
I collegamenti aerei?
“Io con Alitalia ho aperto un tavolo di lavoro del quale sono lieta, perché fino a prima di questo governo, non c’era nulla e ancora oggi non ci si può credere. Era uno dei vuoti del nostro paese. Con Alitalia stiamo lavorando in stretta relazione per quanto riguarda la valorizzazione delle rotte. Ho bene chiarito di volere dare ad Alitalia una posizione di privilegio perché è la nostra compagnia di bandiera. Tuttavia serve che vengano liberalizzate le rotte che loro non riescono a coprire, pensiamo a Malpensa, per gestire al meglio questo grande flusso di turisti, visitatori e altri che si muoverà per l’Expo”.
Luisa Ciuni, il Giorno, 26 maggio 2009
Salerno: Elezioni Provinciali 2009: i Circoli della Libertà in prima linea.
Scorre inesorabile il tempo, la data delle consultazioni provinciali è ormai prossima e fervono le attività elettorali. In questa gigantesca “macchina” si muovono e si distinguono i Circoli della Libertà della provincia di Salerno, capeggiati da Tonia Lanzetta, i quali, presenti a tutte le manifestazioni del Popolo della Libertà, incrementano consensi elettorali con iniziative volte al dialogo diretto con i cittadini. « Ci vediamo bene nel ruolo del contatto diretto con i Cittadini..» afferma Glicerio Taurisano, componente dell’Esecutivo Provinciale e Presidente del Circolo Capaccio-Paestum «..è un ruolo che svolgiamo con onore e pregio; considerato poi che i circoli della libertà sono nati anche e soprattutto per essere tra la gente e per la gente, non facciamo altro che continuare la nostra “mission” con spirito partecipativo ed impegnativo».
I Circoli della Libertà non hanno una propria lista alle provinciali tuttavia si prodigano a 360° per raccogliere consensi elettorali per il PdL… « vero, la passione, ma devo dire anche la razionalità che mettiamo nelle nostre attività dovrebbero essere proprie per chi ha una lista di candidati, ma la nostra lista è rappresentata dal PdL tutto e dal candidato alla presidenza Edmondo Cirielli.. » precisa ancora Taurisano, «.. per questo abbiamo “trasformato” momentaneamente i Circoli della Libertà della Provincia di Salerno in Comitati Elettorali Pro-Cirielli »
Per quanto riguarda i candidati o meglio le liste a sostegno di Cirielli non le sembra che si sia esagerato nella quantità?
« Ho già espresso un mio parere in merito, tuttavia ribadisco che la presenza di più liste non è una forzatura partitica ma ruolo ed opportunità per tutte le forze dell’area PdL, restando coesi e univocamente partecipativi per il grande unico partito »
I Circoli sono impegnati in attività organizzative e programmatiche sul territorio, riscontrano consensi da parte dei Cittadini e forze politiche, vi aspettate un ruolo importante nel PdL?
«Questo non sta a noi deciderlo, penso comunque che un ruolo importante lo rivestiamo già tutti nel Popolo della Libertà, soprattutto i Cittadini»
Ultimamente il Presidente Berlusconi ha nominato il neo Ministro Brambilla responsabile nazionale delle iniziative movimentiste del PdL, ci può spiegare di cosa si tratta?
« E’ un ruolo importante quello che il Presidente ha conferito all’on. Vittoria Brambilla nonché di responsabilità, in pratica trattasi di una divisione nazionale del partito per continuare il lavoro che i Circoli della Libertà già svolgono, ovvero, radicamento sul territorio e stretta vicinanza alla gente, alle loro esigenze ed ai problemi reali dei cittadini, come vede non siamo figli di un dio minore »
Una previsione sul risultato elettorale?
« Non pratico attività di veggenza. Sono comunque fiducioso per un ottimo risultato per via dei dati in mio possesso e per la partecipazione che la gente manifesta attorno al Popolo della Libertà ».
25 maggio 2009_ rif. M_De Simone ufficio_stampa_notizie_salerno_InfoAreaPress
Continua il Tour Elettorale del PdL e dei suoi Candidati
Si intensificano gli appuntamenti elettorali del PdL e dei suoi candidati supportati dai Circoli della Libertà con i Cittadini. Relativamente ai Collegi 3 e 11 i prossimi appuntamenti saranno a:
CAPACCIO collegio 11
Venerdì 22 maggio ore 20:00 – Loc. Vuccolo Maiorano
comizio Elettorale del Candidato PdL
Enzo Sica
con interventi di
Glicerio Taurisano – Presidente Circolo della Libertà Capaccio-Paestum, Componente Esecutivo Circoli della Provincia di Salerno
Annakatia Di Sessa – Responsabile Azzurro Donna Alto e Basso Cilento
conclude
ENZO SICA
candidato PdL al Consiglio Provinciale
ALTAVILLA SILENTINA collegio 3
Sabato 23 maggio ore 16:30 in Loc. Olivella c/o Agriturismo Di Feo
comizio elettorale del Candidato PdL Rosario Gallo
con interventi di Glicerio Taurisano, Rosario Gallo, Aberigo Gambino, on. Nicola Cosentino
CAPACCIO collegio 11
Sabato 23 maggio c/o Mithos – laura di paestum ore 21:00
Il candidato PdL Enzo Sica incontra i Giovani
“GIOVANI in FESTA”
interventi di Creola Izzo, Enzo Sica, Glicerio Taurisano e dibattito aperto
CAPACCIO loc. S. VENERE
Domenica 24 maggio ore 20:00
Comizio Elettorale del candidato PdL
Enzo Sica
interverranno: Glicerio Taurisano, Gerardo Stabile
SERRE collegio 3
Domenica 24 maggio ore 21:00
comizio elettorale del PdL con il candidato
Rosario Gallo
interventi di Vito Marano, Glicerio Taurisano, Rosario Gallo e il candidato alla presidenza del consilgio provinciale
on. EDMONDO CIRIELLI
FELITTO
Domenica 31 maggio ore 13:00
Incontro dell’on. EDOMONDO CIRIELLI con il CIRCOLO DELLA LIBERTA’ di FELITTO
Interverranno
Enzo D’Ambrosio – presidente circolo della libertà di Felitto
Glicerio Taurisano – componente esecutivo provinciale dei circoli della libertà
Tonia Lanzetta – presidente provinciale dei circoli della libertà
Enzo Sica – candidato PdL al consiglio provinciale
on. Edmondo Cirielli – candidato presidente alla provincia
