Altavilla Silentina: Il Convegno sui beni culturali e le proposte di recupero

Polittico della Chiesa del Carmine in Altavilla Silentina
Dal sito dell’Auriga Cilento:
Il Convegno sui beni culturali di Altavilla Silentina: le proposte di recupero “L’Auriga Cilento”, Associazione per lo sviluppo e la promozione del territorio, ha promosso il 20 Agosto 2009 ad Altavilla Silentina un convegno-dibattito dal titolo “I beni culturali di Altavilla Silentina: proposte di recupero del patrimonio storico-architettonico di un borgo medievale dell’entroterra cilentano”, finalizzato all’individuazione di un percorso d’azione per il recupero del patrimonio storico-architettonico di cui è dotata la città di Altavilla Silentina che versa attualmente in condizioni di parziale abbandono e non fruibilità, nonostante l’enorme valore culturale e il grande potenziale che rappresenta in termini di promozione dell’offerta turistica. Per l’occasione, l’Associazione ha messo a confronto esperti e studiosi locali che hanno portato notevole contributo e proposte concrete: l’architetto Marco Ambrogi, storico locale ed esperto in recupero dell’edilizia religiosa di carattere storico, Arcangelo Bellissimo, laureando in ingegneria edile e architettura nonché autore della pubblicazione “Convento dei padri vocazionisti e Chiesa di San Francesco”, il dott. Generoso Conforti, storico ed editore locale, il prof. Giuseppe Melchionda, storico locale esperto di brigantaggio, la dott.ssa Nadia Parlante, storico dell’arte. L’incontro, moderato dalla dott.ssa Diomira Cennamo, giornalista ed esperta in comunicazione, è stato introdotto dalla dott.ssa Elda Lettieri, esperta in progettazione europea, dal dott. Bruno Di Venuta, informatico, autore del libro “La Merica altavillese” e presidente de “L’Auriga Cilento”, e da Tiziana Rubano, dottoressa in storia dell’arte. 1. proposta di canali di finanziamento nazionali ed europei a cui è possibile attingere per trovare le adeguate risorse da destinare al recupero dei beni; 2. necessità di individuare restauratori competenti in grado di effettuare il recupero con attenzione e rispetto del pre-esistente, evitando non affidarsi a maestranze prive di un’opportuna conoscenza del valore del bene trattato; 3. reale possibilità di inserire Altavilla Silentina in un circuito internazionale enogastronomico, religioso, archeologico, artistico e naturalistico sfruttando la posizione strategica e la vicinanza a siti come Paestum, Elea-Velia, Grotte di Pertosa e Castelcivita, Padula; 4. creare un asse Altavilla-Paestum con la nascita di laboratori specializzati in ceramica pestana; 5. utilizzare l’immensa risorsa naturale del Parco naturale “La Foresta”, dotato di un suggestivo anfiteatro naturale, per l’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali di alto profilo che troverebbero qui una location ideale. Grande attenzione è stata riservata al Centro Storico, unico nel suo genere, a ridosso della “Foresta” e con uno scorcio panoramico invidiabile che, se ben valorizzato, potrebbe divenire un luogo turistico di grande attrazione e creare posti di lavoro, soprattutto per le fasce più svantaggiate – giovani e donne – che potrebbero divenire imprenditori di loro stessi senza dover percorrere l’iter che ha vissuto chi è stato o sarà costretto a emigrare per sopravvivere. Affinché questo avvenga è indispensabile che il Centro Storico venga salvato dall’inevitabile deterioramento a cui è condannato attraverso un immediato piano di intervento che sappia guardare oltre al semplice agglomerato di case e valorizzarne l’aspetto di rappresentazione simbolica della vita della città puntando al recupero degli edifici come risorsa culturale in grado di creare occupazione rispettando l’area su cui si va a intervenire e agevolando il ritorno di un’offerta commerciale che permetterebbe alla zona di ripopolarsi. I rappresentanti dell’Auriga Cilento hanno ripercorso ogni tratto del Centro Storico e visitato accuratamente le chiese chiuse dal terremoto del 1980 effettuando una comparazione con foto e documenti storici e rilevando così mancanze nell’arredo interno e restauri che, a parere degli esperti interpellati, sembrano non onorare il pregio delle opere, le quali in qualche caso sono state addirittura stravolte del loro aspetto originario. A tal proposito l’Associazione chiederà ufficialmente alle autorità competenti che si facciano carico di verifiche dirette e se necessario prendano opportuni provvedimenti. Il consiglio direttivo dell’Auriga Cilento, a conclusione di quanto sopra descritto, si impegna a mettere a disposizione le proprie competenze – sia in termini di recupero del patrimonio sia in termini di progettazione – auspicando una proficua collaborazione con gli enti preposti allo sviluppo locale affinché da tale simbiosi possano nascere idee e strategie in grado di far sfociare le potenzialità storico-culturali già presenti sul territorio in una reale crescita economica e sociale.
Diomira Cennamo Ufficio stampa “L’Auriga Cilento” 347 8306838 aurigacilento@gmail.com http://aurigacilentonews.blogspot.com
IN ITALIA CRESCE IL TURISMO INTERNO

on. Michela Vittoria Brambilla
Ecco quanto ha dichiarato l’on. Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, alla presentazione del Rapporto Ufficiale del Ministero circa l’andamento del Turismo nel 2009: “I dati ufficiali presentati oggi dal Ministero del Turismo confermano quanto l’anno 2009 sia caratterizzato da una crescita del turismo interno rispetto all’anno 2008. Infatti, da gennaio a luglio 2009 gli italiani hanno effettuato oltre 49,5 milioni di partenze (+4,6% rispetto al 2008) preferendo mete italiane in 38,6 milioni di soggiorni (+7,9%) e defezionando un po’ le mete estere (-5,7%). E le località balneari si confermano le destinazioni più richieste dai turisti italiani anche nel mese di luglio, per oltre il 64%”. “Il nostro turismo ha cambiato volto anche nella scelta di tipologia ricettiva: alla ricerca del risparmio e per non rinunciare alle vacanze, la scelta delle destinazioni ed i consumi sono fortemente influenzati dalla tipologia di alloggio per il soggiorno. Infatti, nelle prenotazioni estive per luglio e agosto, il comparto extralberghiero vede un’occupazione percentuale maggiore di quella alberghiera. Prevalgono le vacanze in abitazioni private, con il 20,3% degli italiani che utilizza gli appartamenti in affitto, il 14,7% che pernotta nelle seconde case ed il 13,2% che gode dell’ospitalità di amici e parenti. Ciò è più evidente nel mezzogiorno, dove il 26% degli ospiti italiani ha alloggiato in appartamenti in affitto ed il 19,8% ospite presso amici e parenti, o nel nord est dove il 32,8% è stato in seconda casa”. “In sostanza, si rileva una grande tenuta del comparto del turismo per l’estate 2009, sebbene il risultato economico potrebbe, a fine stagione, risultare in flessione a causa del ribasso dei prezzi praticato dagli operatori per sollecitare la domanda. Come nel primo trimestre, infatti, anche il secondo trimestre ha già visto un ribasso medio del prezzo delle camere nelle strutture alberghiere pari al -8,3%, che sfiora il 30% negli hotel a 3 e 4 stelle”. “Per quanto riguarda la scelta della destinazione, maggiori prenotazioni si rilevano nel nord est, che può contare sul 55,6% di camere prenotate per luglio, sul 59,8% per agosto e sul 38,2% per settembre“. “Il mare raccoglie le quote maggiori di camere prenotate e risultano in crescita rispetto ai risultati del 2008 le città d’arte, che recuperano in parte nel mese di agosto (+10,5%) le perdite subite da inizio anno, e la montagna (+3,5%). Più colpiti dalle defezioni del turismo internazionale il comparto termale e i laghi”. “Occorre, infine, rilevare che un numero importante di italiani, per l’estate 2009, non sceglie la propria vacanza attraverso i canali tradizionali delle agenzie di viaggio bensì attraverso Internet e all’ultimo momento, alla ricerca di offerte last minute particolarmente competitive. Questo implica che solo al termine della stagione estiva sarà possibile avere risultati completi ed esaurienti sull’andamento del comparto per la stagione in corso”. “Per quanto riguarda i flussi turisti internazionali verso il nostro Paese, è possibile affermare che, per quanto, ad esempio, riguarda la Germania, l’Italia stia rimontando interessanti quote di mercato rispetto allo scorso anno, con particolare riguardo al Nord Italia e alla Toscana – destinazioni raggiungibili in auto. Certamente la campagna di comunicazione “Italia Muchmore”, da noi realizzata e che ha visto la trasmissione di numerosi spot nelle principali emittenti televisive Europee, dopo tre anni di silenzio, ha contribuito a stimolare nuovamente i flussi turistici verso il nostro Paese“.
[Fonte: www.michelavittoriabrambilla.it]
Sicurezza Urbana: più poteri ai sindaci
Più poteri ai sindaci in materia di sicurezza urbana e incolumità pubblica, l’8 agosto entra in vigore il pacchetto sicurezza.
Con questo decreto, i Sindaci vedranno ampliati i loro poteri di intervento, prevenzione e contrasto, tra cui figurano: le situazioni urbane di degrado quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio e i fenomeni di violenza legati all’abuso di alcol; le situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato; l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili; l’abusivismo commerciale e l’illecita occupazione di suolo pubblico; i comportamenti, come la prostituzione in strada e l’accattonaggio molesto che offendono la pubblica decenza e turbano gravemente l’utilizzo di spazi pubblici. Non si tratta, pertanto, di “sindaci sceriffi” ma di una sinergia sul territorio tra strutture di polizia, prefetti e sindaci. Questi ultimi, però, d’ora in poi avranno un ruolo da protagonisti per garantire la sicurezza sul territorio.
I sindaci- ha proseguito il ministro – potranno utilizzare questi nuovi poteri per difendere l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.
Le principali novità contenute nel decreto – secondo l’Anci – riguardano il riconoscimento normativo della materia “sicurezza urbana” quale ambito di competenza del Sindaco in quanto ufficiale di Governo e la facoltà di adottare, nella materia della sicurezza urbana e in quella della incolumità pubblica, sia provvedimenti motivati dal presupposto della urgenza e della contingibilità sia provvedimenti di carattere ordinario.
L’Anci rileva che la formulazione dell’art.54 del decreto legge 92/2008 risponde a precise richieste avanzate dai Sindaci sia in sede di definizione dei Patti per la sicurezza che, recentemente, nel cosiddetto documento di Parma, finalizzate ad assegnare poteri di intervento e di azione più ampi ed esaustivi per contrastare tutti i fenomeni che ledono l’ordinata e pacifica convivenza nelle comunità.
Il decreto legge n.92/2008, come modificato in sede di conversione nella legge 125/2008, prevede che di tali provvedimenti sia data comunicazione preventiva al Prefetto, anche ai fini della predisposizione degli strumenti idonei alla loro attuazione e attribuisce al Sindaco un ruolo specifico di concorso nella attività di coordinamento fra la polizia locale e le Forze di Polizia statale, nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno.
Su richiesta dell’Anci, inoltre, sono stati inseriti nel decreto specifici poteri per i Sindaci anche in materia di contrasto al commercio ambulante abusivo ed all’accattonaggio molesto, l’istituzione dell’osservatorio sulle esperienze realizzate nei territori ed la previsione di un fondo di 100 milioni di euro per finanziare gli interventi in tema di sicurezza urbana.
Fonte: ministero dell’Interno e Anci
Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli: Sviluppo, lavoro e formazione professionale
Eccellenti manovre di operatività per l’Amministrazione Provinciale di Salerno, il Presidente Edmondo Cirielli detta le sue linee guida per lo Sviluppo, il Lavoro, la Formazione Professionale e l’Urbanistica per la provincia di Salerno
Sviluppo, lavoro e formazione professionale
L’economia salernitana versa in condizioni di “massima criticità” ed al momento “manca una visione del futuro economico e produttivo del suo territorio”, come affermato da Confindustria e dal Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Salerno, attraverso l’analisi dei dati 2007/08 relativi a produzione, fatturato, ordinativi, occupazione ed esportazione.
Per realizzare uno sviluppo duraturo e sostenibile prevediamo:
• la creazione di un Grande Centro di Ricerca e Produzione Internazionale per nuove tecnologie, in collaborazione con grandi aziende;
• l’internazionalizzazione dei prodotti locali della terra, dell’industria, dei saperi, dei beni culturali ed ambientali;
• l’istituzione di una Borsa merci a sostegno del costruendo polo dell’agroalimentare salernitano;
• il recupero della risorsa mare, oltre che per la balneazione, in termini di portualità e pesca;
• la definizione di un Sistema Turistico Locale, in risposta all’attuale segmentazione dell’offerta, che scelga gli interventi prioritari e qualificanti;
• il sostegno per la realizzazione di insediamenti di Piccole e Medie Imprese innovative, Spin off e Start Up, in collaborazione con centri di ricerca e sviluppo e laboratori avanzati di grandi aziende;
• la riorganizzazione dei Centri per l’impiego;
• un grande Centro Servizi per le politiche attive per l’occupabilità per Lavoratori in crisi e Persone in cerca di lavoro;
• Centri e Progetti-pilota per l’occupabilità dei giovani e il reimpiego di lavoratori in difficoltà, basati su sistemi formativi innovativi;
• possibilità di trovare lavoro nella propria terra, facendone la sede di laboratori di grandi Aziende Multinazionali e Centri di Eccellenza in cui i giovani possano crescere, lavorare, fare ricerca e incontrare scienziati e ricercatori di altri paesi;
• Formazione per tutti, con la realizzazione di un grande Centro Servizi per le politiche attive per l’occupabilità basate sulla formazione personalizzata, commisurata sia alle attitudini e competenze sia di sostegno ai lavoratori in crisi ed alle persone in cerca di lavoro;
• realizzazione di un preliminare censimento delle “nicchie” di vitalità economico-finanziaria della nostra economia, soprattutto, con riferimento al settore del terziario avanzato;
• concrete sinergie tra gli assessorati dei Centri per l’impiego, Informagiovani e Formazione con la gestione comune di un portale che implementi quello esistente;
• consultazioni costanti con le forze sindacali, imprenditoriali ed i sindaci delle maggiori aree industrializzate;
• dialogo e confronto istituzionale costante con Associazioni di Categoria ed Enti dotati di autonomia funzionale per recepire indicazioni e suggerimenti circa l’evoluzione del sistema occupazionale locale.
Urbanistica:
Nell’ambito del ruolo centrale di pianificazione territoriale attribuito alla provincia, si inserisce il compito specifico ed urgente di dare attuazione al nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Allo stato l’iter di approvazione del nuovo PTCP è fermo ad un’approvazione da parte della Giunta provinciale, che richiede di essere nuovamente valutata ed integrata dalla nostra Amministrazione, prima che si dia ulteriore seguito al procedimento urbanistico.
Nel PTCP, infatti, bisognerà inserire, fra l’altro, con estrema precisione, tutti i nuovi interventi che la nuova Amministrazione ha in animo di realizzare, in particolare le arteree di comunicazione, al fine di porre in essere celermente queste opere, senza bisogno di compiere varianti urbanistiche lunghe e defaticanti.
Priorità dell’amministrazione, comunque, sarà data ai tempi di conclusione di questo procedimento, che solo consente alle amministrazioni locali della Provincia, di operare scelte di pianificazione territoriale coerenti con gli indirizzi provinciali in seno ai rispettivi Piani urbanistici comunali.
In questo contesto, si prevede, in coerenza con il programma elettorale del centro-destra, un rilancio dell’edilizia privata (anche al di là dei limiti imposti al Piano di Governo), migliorando la sicurezza antisismica degli edifici e fornendo risorse a un Fondo per la riqualificazione più generale dell’Ambiente e del Territorio.
Si prevede, inoltre, di aprire un piano di concertazione, in collaborazione con l’Autorità preposta alla tutela paesaggistica, che coinvolga soprattutto la Regione, per valutare lo stato attuale dei vincoli esistenti sul territorio, che troppo spesso rispondono ad una considerazione anacronistica del suo assetto e delle sue prospettive di sviluppo (le conseguenze prodottesi sul piano dell’abusivismo edilizio, diffuso soprattutto in alcune aree della provincia, come l’Agro nocerino sarnese, ne sono la dimostrazione, purtroppo, evidente).
In via più generale, poi, il governo del territorio va più saldamente interconnesso con le politiche settoriali di natura strategica (ambiente, infrastrutture, attività produttive) in termini dinamici e con un ruolo di governance chiaro della Provincia sugli indirizzi di medio e lungo periodo delle scelte di natura urbanistica, territoriale e produttiva. Per questo è necessario stabilire un clima di lealtà interistituzionale con gli Enti e le Istituzioni del territorio, di reciprocità negli scambi di informazioni, di unicità di linguaggio, di uniformità di comportamenti.
La Provincia deve diventare cioè, dal punto di vista della pianificazione, Ente in grado di esercitare quel ruolo di “governo delle intersezioni” di piani, programmi, progetti, che il territorio sarà in grado di esprimere e che la legge le conferisce.
Si prevede, infine:
1. Accelerazione e semplificazione delle procedure di approvazione dei Piani urbanistici e delle relative varianti, mediante il completamento dell’informatizzazione dell’Ufficio e la realizzazione dello Sportello Urbanistico Informatico (S.U.I.) contenente:
- linee guida, in ordine alla procedura da seguire ed alla documentazione tecnico-amministrativa da allegare da parte dei Comuni, per l’elaborazione dei Piani;
- aggiornamenti legislativi;
- verifica on line dello stato procedimentale della pratica;
- accesso telematico dedicato per ogni Comune.
2. Consulenza costante, anche on line, per i Comuni in relazione alle competenze in materia urbanistica.
3. Aggiornamento professionale, attraverso specifici seminari, per i tecnici e gli amministratori comunali.
