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Sicurezza pubblica, la legge in vigore dall’8 agosto

SicurezzaEntrerà in vigore il prossimo 8 agosto la legge sulla sicurezza pubblica che contiene importanti norme in materia di immigrazione clandestina, criminalità diffusa e organizzata, sicurezza stradale e decoro urbano.

La legge 15 luglio 2009, n. 94 recante ‘Disposizioni in materia di sicurezza pubblica’ è stata infatti pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2009.

Fra le novità più rilevanti:
- l’introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese;
- il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione;
- le associazioni di volontari per il presidio sul territorio (c.d. ronde);
- restituzione più rapida alla collettività dei beni sottratti alla mafia;
- la corresponsabilità dei dipendenti pubblici collusi;
- l’obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l’esclusione dalle gare di appalti pubblici;
- il regime carcerario più duro per i sottoposti al 41 bis;
- l’inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
- lo stop ai matrimoni di convenienza.

La legge è stata approvata definitivamente dal Senato il 2 luglio scorso dopo un lungo iter parlamentare avviato a maggio 2008 con il varo del pacchetto sicurezza – di cui rappresentava uno dei cinque provvedimenti – allo scopo di rendere più incisiva ed efficace l’azione di prevenzione e contrasto dello Stato nei confronti della macro e della micro criminalità.

Piena soddisfazione è stata espressa dal ministro Maroni per l’approvazione definitiva – il 23 luglio scorso da parte del Senato – della legge sulla sicurezza che consentirà, ha dichiarato “un contrasto più efficace dell’immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della microcriminalità diffusa attraverso il coinvolgimento dei sindaci nel controllo del territorio e una più incisiva lotta alla mafia grazie alla norma che prevede l’aggressione ai patrimoni dei boss”. Il decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica è stato convertito in legge con alcune modifiche. Tra queste, un meccanismo per una più celere trattazione dei processi per i reati più gravi, essendo stati definiti con legge i processi a cui è assicurata priorità assoluta nella formazione dei ruoli di udienza e nella trattazione. Saranno poi i dirigenti degli uffici giudicanti ad adottare i provvedimenti organizzativi necessari. Questo è il primo provvedimento del pacchetto sicurezza – varato dal Governo nel Consiglio dei Ministri del 21 maggio scorso – che completa l’iter parlamentare e diventa legge. Il testo coordinato del decreto legge n.92/2008 con la legge di conversione n.125/2008 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 25 luglio 2008.

Il ministro dell’Interno prevede di firmare i provvedimenti di attuazione relativi all’utilizzo dei militari e ai nuovi poteri ai sindaci sulla sicurezza urbana nel corso della prossima settimana. Per quanto riguarda il disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” che introduce nell’ordinamento il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato, facente parte del Pacchetto varato il 21 maggio scorso, è dal 25 giugno all’esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia.  In questo provvedimento viene prevista una sanzione penale, con la reclusione da sei mesi a quattro anni, e l’obbligatorietà dell’arresto dell’autore del reato che sarà giudicato con rito direttissimo. Gli altri articoli contenuti nel disegno di legge riguardano: la tutela delle persone più deboli spesso bersaglio per i criminali; il fenomeno dei matrimoni cosiddetti “di comodo”, al solo scopo cioè di acquisire la cittadinanza italiana; la tutela del decoro urbano; l’introduzione di un’aggravante per i reati commessi in concorso con i minori e del reato che punisce l’impiego dei minori nell’accattonaggio; il sistema dell’iscrizione anagrafica con la verifica delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile; il contrasto al fenomeno del riciclaggio connesso all’uso del money transfer; il fermo del veicolo in caso di gravi violazioni al codice della strada. Inoltre, il sistema delle norme deputate alla lotta alla criminalità organizzata viene ritoccato da alcuni articoli che modificano la disciplina sulle misure di prevenzione. Mentre il disegno di legge di adesione al trattato di Prum (anch’esso associato al Pacchetto sicurezza), che prevede la costituzione di una banca dati del DNA, è stato presentato al Senato il 15 luglio scorso e sul testo non è ancora iniziato l’esame.

Infine, per quanto riguarda i tre decreti legislativi, che completano il “Pacchetto sicurezza”, il ministro dell’Interno Maroni ha annunciato che intende portare i decreti legislativi in Consiglo dei ministri nella seduta del 1° agosto prossimo.

Qui il Dossier “La legge sulla sicurezza pubblica”

Fonte: ministero dell’Interno

Luglio 28, 2009 - Pubblicato da gliceriotaurisano | Attualità | , , , , | Ancora nessun commento.

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