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Dal sito PdL

Pubblicato da gliceriotaurisano su Luglio 10, 2009

summitG8Il  Summit dei grandi della terra che si conclude all’Aquila, promuove il modello della governance del mondo con l’estensione della formula da G8 a G14, offre motivi di speranza ai paesi dell’Africa con l’attuazione di politiche di sviluppo concrete (infrastrutture, nuovi codici giuridici) e realizza un accordo sul cambiamento climatico nel quale i Grandi si impegnano a far sì che l’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli pre-industriali, non superi i 2 gradi. Inoltre affronta la crisi economica internazionale con una dichiarazione finale che impegna il G8 a mettere a punto un nuovo sistema di regole e di codici che possano evitare il ripetersi della crisi finanziaria di settembre;  in tema di politica internazionale,  invia un messaggio all’Iran che per il momento impedisce  le sanzioni ma che apre  una finestra di tempo in cui arrivare ad una soluzione diplomatica contro la proliferazione degli ordigni nucleari.
Sono questi i punti salienti di questa tre giorni che Silvio Berlusconi ha definito di “grande successo” nella conferenza finale di chiusura della presidenza italiana nella quale il premier  ha dichiarato di aver ricevuto complimenti da tutti, “ alcuni addirittura imbarazzanti”, per l’organizzazione del G8 all’Aquila, attribuendo alla sua “lucida follia” i risultati d’immagine ottenuti  dopo che ad aprile egli stesso decise lo spostamento della sede da La Maddalena all’Aquila.

“Abbiamo raggiunto tutti risultati positivi. Quello più importante è il messaggio di fiducia e speranza ai cittadini. La crisi ha avuto origine finanziarie e poi si è estesa ma ora si può dire che per la parte economica si è ormai sfogata”. Lo afferma il presidente Berlusconi, nel corso della conferenza stampa al termine dei lavori del G8. Per il premier “tutti i format sono validi e resteranno in piedi”, a partire da quello del G8, costituito da paesi che “fondano la loro politica su valori condivisi come la libertà e la democrazia e quindi credo che il discorso tra i leader del G8 deve essere portato avanti”. “Non ci sono elementi sufficienti per pensare che la crisi continui così o si aggravi nella sua profondità”, prosegue Berlusconi. Tutti i governi presenti al summit del G8 a L’Aquila si sono “impegnati assieme a diffondere fiducia” per uscire dalla crisi internazionale perché “solo la paura la può aggravare nella sua profondità e in estensione temporale”.
Nel corso del G8 “si è manifestato disappunto sul fatto che siano riprese le speculazioni internazionali”. In particolare sui prezzi del petrolio, ma anche del ferro, della soia, del grano e del riso e il vertice ha dato “mandato” agli organismi internazionali preposti che decidano come “intervenire soprattutto sugli edge fund. Per uscire dalla crisi occorre che ci sia libertà nei commerci e che i paesi poveri possano vendere i loro prodotti a chi vuole comprarli. Per questo vogliamo concludere sul Doha Round, un accordo colpevolmente fermo, il prima possibile, e abbiamo convocato una riunione dei ministri degli esteri nei primi giorni di settembre per decisioni a riguardo che possano essere portate al G20 di Pittsburgh”.

“Il nuovo codice di regole economiche - ha osservato Berlusconi – si baserà su tre principi e cioè la sacralità del diritto di proprietà, il valore dell’etica di mercato e la necessità di trasparenza. Da parte di tutti c’è stata unanimità nell’appoggiare questi principi e abbiamo così dato il via per approntare queste regole. Avevano raggiunto attraverso una iniziativa chiamata ‘Aquila food security’ la cifra di 15 miliardi di dollari in aiuti ma dopo le sessioni di lavoro a cui hanno partecipato anche i Paesi africani abbiamo avuto la soddisfazione di potere passare da 15 miliardi a 20 miliardi di dollari in tre anni”.

Berlusconi ha criticato i ritardi e le mancanze delle Nazioni Unite. Il presidente del Consiglio in veste di padrone di casa del G8, ricorda una frase detta da Gordon Brown nel corso dei lavori su un ragazzo africano di 12 anni morto per fame. Berlusconi, riferendo il racconto del primo ministro inglese, ha detto che il ragazzo è morto fra le braccia della madre dicendo di “non preoccuparsi perché sarebbero arrivate le Nazioni Unite”. Ma, ha aggiunto il premier, “le Nazioni Unite non sono mai arrivate”. Per quanto riguarda la riforma dell’Onu che “tutti ritengono necessaria” c’è un appuntamento “già fissato per il mese di settembre a New York. Il rinnovamento – ha spiegato Berlusconi – è qualcosa che tutti chiedono perchè quella del palazzo di vetro è un’istituzione che è nata nel secolo scorso e nel Consiglio di sicurezza siedono i vincitori di una guerra ormai lontana. Di questa riforma si parla da tempo: tutti sentono che le Nazioni Unite vanno ammodernate e adattate ai tempi attuali”.

Berlusconi fa poi i complimenti ad Obama: “Ho sempre collaborato con tutte le amministrazioni americane, con quella di Clinton, con quella di Bush, al quale ancora mi sento legato da un’amicizia personale, ma devo riconoscere che la nuova amministrazione americana non ha sbagliato un passaggio in politica internazionale e quindi complimenti ancora ad Obama. Sull’Iran è il presidente Obama che ha saputo indirizzare la soluzione verso il dialogo. Questo è assolutamente apprezzabile”. A chi gli chiede se sia possibile riallacciare un dialogo con l’opposizione il premier risponde: “Se cambia l’opposizione si”. E sui mezzi d’informazione il presidente del consiglio afferma: “La situazione è tornata alla normalità. Io non ho mai attaccato la stampa ma qualche volta sono loro che hanno attaccato me e io ho solo risposto a quello che hanno detto”.

Alla domanda di un cronista se ‘il G8 servirà anche a rilanciare la politica estera del governo italiano?’ Berlusconi risponde: “Non c’è bisogno di rilanciare alcunché” ed elenca poi tutta una serie di risultati che hanno contrassegnato la politica estera del governo negli ultimi mesi, a partire dal “facilitato riavvicinamento tra l’amministrazione americana e la federazione russa”. E poi, dopo aver toccato diversi punti, afferma: “Se questo vi sembra di un governo che ha bisogno di un rilancio, vi consiglio di leggere meno giornali”.

“Ciò che il nostro governo ha fatto in questo ultimo anno che abbiamo alle spalle lo ha reso protagonista, tra tutti gli altri governi, della politica internazionale. Abbiamo evitato un divorzio difficilmente recuperabile nella crisi in Georgia tra Stati Uniti e Russia – ha elencato il premier -, abbiamo il merito di aver visto per primi la necessità di un intervento dei governi nel salvamento delle banche, abbiamo fatto uno storico accordo con la Libia che ha avuto rilevanza in tutto il mondo musulmano e arabo, abbiamo, per quanto riguarda l’Europa, evitato un momento di stasi contravvenendo l’urgenza che alcuni ravvisavano circa l’adozione immediata di misure valide solo per il vecchio continente, misure che avrebbero gravato di un punto o due sul Pil e sulle nostre imprese in un momento di crisi; abbiamo risolto noi il problema del nuovo segretario della Nato, l’istituzione internazionale che ha meglio funzionato negli ultimi 50 anni”.

Ma sopratutto “abbiamo avviato o facilitato il riavvicinamento tra l’amministrazione americana e la federazione russa, e questo non è poco se si pensa che si è rimesso in moto il Consiglio Nato-Ue e che Obama e Medvedev hanno firmato lo storico accordo per il disarmo. Se questo vi sembra un governo che ha bisogno di rilancio…” 

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Provvedimenti anticrisi, proroghe e missioni internazionali

Pubblicato da gliceriotaurisano su Luglio 7, 2009

crisi_finanziaria1E’ in vigore dal primo luglio il decreto-legge contenente nuove misure anticrisi approvato dal Consiglio dei ministri del 26 giugno scorso. Il provvedimento prevede disposizioni di natura diversa, finalizzate al contrasto dell’attuale criticità della congiuntura economica.

Un decreto di “spinta all’economia” l’ha definito il presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa al termine della riunione. “Il decreto va nella direzione di risolvere la crisi, mette le imprese italiane e tutto il sistema produttivo – manifatturiero e dei servizi – nelle condizioni migliori per agganciare la crisi” ha dichiarato Berlusconi, spiegando che i punti più importanti del decreto “primo, aiuta le imprese che investono in macchinari, secondo, aiuta le aziende che non riducono gli organici, terzo, salda una parte del debito delle pubbliche amministrazioni verso chi ha fornito beni e servizi”.

Schematicamente, il decreto legge si divide in due parti, una prima parte contenente interventi anticrisi ed antielusivi di sostegno all’economia reale e una seconda parte relativa a norme di bilancio pubblico, proroghe di termini tra cui la partecipazione italiana a missioni di pace all’estero.

In sintesi, il pacchetto di norme riguardanti lavoro e salute contenuto nel decreto:
- rientro anticipato dei lavoratori cassaintegrati,
- erogazione anticipata in un’unica soluzione dei sussidi per finalità di auto-impiego,
- rafforzamento dei contratti di solidarietà,
- assunzione agevolata dei cassaintegrati,
- possibilità per i lavoratori cassaintegrati di lavori brevi pagati attraverso voucher,
- semplificazione delle procedure e velocizzazione dei tempi di concessione delle prestazioni di invalidità civile, nonché delle dichiarazioni richieste ai pensionati ai fini del mantenimento delle prestazioni previdenziali,
- abolizione del ticket sulla medicina specialistica,
- specifici interventi per le Regioni in grave stato di disavanzo.

Il decreto legge prevede anche interventi di contenimento della spesa pubblica con riguardo alle assunzioni, interventi sul costo delle commissioni bancarie, riduzione dei costi dell’energia per imprese e famiglie, misure per lo sblocco degli investimenti privati, per la detassazione degli utili reinvestiti in macchinari, per l’accelerazione dell’ammortamento dei beni strumentali d’impresa, per l’incremento delle compensazioni dei crediti fiscali.

Sono previste infine misure per garantire la tempestività dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni a fronte di somministrazioni, forniture ed appalti.

Il decreto inasprisce ulteriormente la lotta all’evasione ed all’elusione fiscale con misure di contrasto al fenomeno dei cosiddetti paradisi fiscali ed agli arbitraggi fiscali internazionali nonché misure di potenziamento dell’attività di riscossione; il rilascio di concessioni in materia di giochi diviene soggetto a regolamentazione più rigorosa.

Sono previsti poi incisivi interventi di contrasto alle frodi in materia di invalidità nonché un tetto alla spesa farmaceutica. Viene potenziata l’operazione “strade sicure”, che prevede perlustrazioni, pattugliamento e vigilanza di luoghi particolarmente esposti e sensibili.

Redazione Internet – Governo

Premio di occupazione

Obiettivo del provvedimento: incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese.

Durata della misura: valida in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010.

In cosa consiste: i lavoratori in CIG, possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all’apprendimento.

Cosa serve per far scattare la misura: specifico accordo stipulato in sede di Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali.

Cosa guadagna il lavoratore: al lavoratore spetta a titolo retributivo da parte dei datori di lavoro la differenza tra trattamento di sostegno al reddito e retribuzione.

Costo della misura: 20 milioni di euro per l’anno 2009 e 150 milioni di euro per l’anno 2010.

Procedura: le modalità attuative verranno date con decreto interministeriale, da emanarsi entro la fine di luglio 2009.

Detassazione utili reinvestiti in macchinari e potenziamento ammortizzatori sociali

Detassazione utili reinvestiti
E’ escluso dall’imposizione sul reddito di impresa il 50 per cento del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature, fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2010. L’esclusione vale a decorrere dal periodo di imposta 2010.

I soggetti titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro, possono usufruire degli incentivi solo se è documentato l’adempimento degli obblighi e delle prescrizioni.

L’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto.

Ammortizzatori sociali
In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010 l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è aumentato nella misura del venti per cento del trattamento perso a seguito della riduzione di orario nel limite massimo di 40 milioni di euro per l’anno 2009 e di 80 milioni di euro per l’anno 2010.

L’onere, derivante dall’incremento del venti per cento dei trattamenti, è posto a carico delle risorse per l’anno 2009 e 2010 del Fondo sociale per l’occupazione e formazione.

L’INPS, secondo le linee guida definite nel decreto di cui al presente comma, provvede al monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi consentendo l’erogazione dei medesimi nei limiti delle relative risorse come disciplinate dallo stesso decreto.

In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore già percettore del trattamento di cassa integrazione guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell’impresa, di procedura concorsuale o comunque nei casi in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato esubero strutturale, nel caso in cui il medesimo ne faccia richiesta per intraprendere una attività autonoma, per avviare una auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa è liquidato il trattamento di integrazione salariale straordinaria per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite.

Il lavoratore, successivamente all’ammissione al beneficio e prima dell’erogazione del medesimo, deve dimettersi dall’impresa di appartenenza.

Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni

In attuazione della direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, recepita con il decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, è disposto quanto segue:

a) per il futuro:

1. le pubbliche amministrazioni adottano entro il 31 dicembre 2009, senza nuovi o maggiori oneri, le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti. Le misure adottate sono pubblicate sul sito internet dell’amministrazione;
2. al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell’obbligo comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa. Qualora lo stanziamento di bilancio, per ragioni sopravvenute, non consenta di far fronte all’obbligo contrattuale, l’amministrazione adotta le opportune iniziative, anche di tipo contabile, amministrativo o contrattuale, per evitare la formazione di debiti pregressi. Queste disposizioni non si applicano alle aziende sanitarie, ospedaliere, ospedaliere universitarie, ivi compresi i policlinici universitari, agli IRCCS pubblici, anche trasformati in fondazioni;
3. allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse ed evitare la formazione di nuove situazioni debitorie, l’attività di analisi e revisione delle procedure di spesa e dell’allocazione delle relative risorse in bilancio prevista per i Ministeri è effettuata anche dalle altre pubbliche amministrazioni escluse le Regioni e le Province autonome per le quali la presente disposizione costituisce principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica. I risultati delle analisi sono illustrati in appositi rapporti.
4. per le amministrazioni dello Stato, il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, anche attraverso gli uffici centrali del bilancio e le ragionerie territoriali dello Stato, vigila sulla corretta applicazione delle disposizioni secondo procedure da definire con apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. Per gli enti ed organismi pubblici non territoriali gli organi interni di revisione e di controllo provvedono agli analoghi adempimenti di vigilanza.

b) per il passato:

1. l’ammontare dei crediti esigibili nei confronti dei Ministeri alla data del 31 dicembre 2008, iscritti nel conto dei residui passivi del bilancio dello Stato per l’anno 2009 ed in essere alla data di pubblicazione del presente decreto, per somministrazioni, forniture ed appalti, è accertato, all’esito di una rilevazione straordinaria, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze; i predetti crediti sono resi liquidabili nei limiti delle risorse a tal fine stanziate con la legge di assestamento del bilancio dello Stato.

Commissioni bancarie

A decorrere dal 1° novembre 2009, la data di valuta per il beneficiario per tutti i bonifici, gli assegni circolari e quelli bancari non può mai superare, rispettivamente, uno, uno e tre giorni lavorativi successivi alla data del versamento. Per i medesimi titoli, a decorrere dal 1° novembre 2009, la data di disponibilità economica per il beneficiario non può mai superare, rispettivamente, quattro, quattro e cinque giorni lavorativi successivi alla data del versamento.

A decorrere dal 1° aprile 2010, la data di disponibilità economica non può mai superare i quattro giorni per tutti i titoli. E’ nulla ogni pattuizione contraria.

Per accelerare e rendere effettivi i benefici derivanti dal divieto della commissione di massimo scoperto. L’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo non può comunque superare lo 0,5 per cento, per trimestre, dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione.

Nel caso in cui la surrogazione del mutuo non si perfezioni entro il termine di trenta giorni dalla data della richiesta da parte della banca cessionaria alla banca cedente dell’avvio delle procedure di collaborazione interbancarie ai fini dell’operazione di surrogazione, la banca cedente è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo. Resta ferma la possibilità per la banca cedente di rivalersi sulla banca cessionaria nel caso il ritardo sia dovuto a cause imputabili a quest’ultima.

Queste disposizioni entrano in vigore a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.

Proroghe

Nel decreto legge sono state inserite anche alcune proroghe di termini:
- al 30 settembre 2009 la data limite per il riordino di enti ritenuti utili e la connessa soppressione degli altri (si tratta della cosiddetta manovra “taglia-enti” prevista dal decreto- legge n.112 dello scorso anno);
- al 31 dicembre 2009 il decorrere dell’efficacia delle nuove disposizioni in materia di servizi di noleggio con conducente previste dal decreto-legge n. 5 del 2009. Si tratta di una misura necessaria a consentire la conclusione dei lavori del tavolo tecnico attualmente impegnato a rivedere l’intera disciplina in materia di servizio taxi e noleggio con conducente;
- al 31 dicembre 2009 l’esecuzione di sfratti per particolari categorie sociali (conduttori residenti in comuni ad alta tensione abitativa ed in comuni con più di 10.000 abitanti);
- al 31 dicembre 2009 il termine per l’emanazione del regolamento in materia di tariffa integrata ambientale da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; la disposizione è motivata dall’opportunità che il passaggio autonomo dei comuni dall’applicazione della TARSU alla TIA (tariffa integrata ambientale) avvenga non prima della conclusione dell’esercizio finanziario in corso per motivi di razionalità, coerenza e sostenibilità dei costi;
- al 30 giugno 2010 il termine previsto per il riordino ed il riassetto delle partecipazioni societarie dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di imprese s.p.a.;
- al 31 dicembre 2010 il termine per l’adeguamento antincendi.

Esclusivamente e specificamente per la regione Abruzzo ed al fine di consentire una graduale ripresa della normalità della vita economica sono prorogati:
- di sei mesi i termini per le imprese previsti dal Codice della proprietà industriale;
- al 30 aprile 2010 l’avvio delle procedure per il rinnovo degli organi delle camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Fonte: comunicato Consiglio dei ministri

Decreto legge n.78 – 1 luglio 2009

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G8 Esteri a Trieste 25-27 giugno 2009

Pubblicato da gliceriotaurisano su Luglio 7, 2009

G8Si è svolto a Trieste dal 25 al 27 giugno 2009 la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi del G8. Diversi questioni hanno animato la due giorni triestina, ultimo appuntamento ministeriale prima del vertice tra i capi di Stato e di Governo in programma a L’Aquila. Con una dichiarazione dedicata alla stabilizzazione in Afghanistan ed in Pakistan si e’ conclusa l’ultima giornata di lavori. La dichiarazione finale si sofferma su tre essenziali elementi:

  1. la gestione delle frontiere e la lotta contro il traffico illecito;
  2. lo sviluppo economico e sociale;
  3. i contatti ‘people-to-people’’.

La Presidenza italiana del G8 – afferma la dichiarazione – ‘’convochera’ una riunione a margine della prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York per monitorare i progressi compiuti nell’attuazione della presente Dichiarazione’’.

Nella dichiarazione finale i ministri hanno auspicato inoltre una stabilizzazione in Afghanistan e in Pakistan, paesi considerati di importanza strategica in termini di pace regionale e sicurezza internazionale. Il ministro Franco Frattini a riguardo ha sottolineato l’esigenza di dare ‘’cooerenza e concretezza’’ nelle sforzi verso l’Afghanistan che fino ad oggi ‘’non sempre sono stati coordinati fra di loro’’. L’Afghanistan – ha sottolineato Frattini – rimane “un’area di preoccupazione” per la comunità internazionale, ma che comunque merita “aiuto, sostegno e incoraggiamento” mentre l’unica strada da seguire per una stabilizzazione dell’area è quella di una più forte “collaborazione regionale” con il coinvolgimento anche dei paesi vicini. All’interno di questo specifico contesto geopolitico la cooperazione regionale tra l’Afghanistan e il Pakistan risulta fondamentale in termini di consolidamento istituzionale e di sviluppo, economico e sociale.

Anche il rafforzamento del commercio è visto come un catalizzatore importante per la stabilizzazione della regione. Si sostiene quindi la necessità di regolare e facilitare i transiti commerciali tra i Paesi dell’area sia attraverso gli organismi e gli accordi regionali esistenti, sia attraverso la revisione e l’aggiornamento degli accordi bilaterali o multilaterali in materia di commercio e transito di beni.

In Afghanistan, sul piano istituzionale il primo obiettivo è quello di avere elezioni presidenziali e politiche credibili, svolte in un clima di sicurezza. Il Ministro Frattini ha aggiunto che la strategia del presidente afgano Hamid Karzai tendente ad affermare una qualche forma di riconciliazione nazionale è ‘’da incoraggiare fortemente’’ ed ha sottolineato che nel G8 c’é ‘‘accordo pieno’’ per sostenere il processo elettorale e che ci saranno anche due missioni di osservatori internazionali, una dell’Unione europea ed una dell’Osce. Nel documento si esprime anche «profonda preoccupazione per i rischi di proliferazione posti dal programma nucleare iraniano». «Il G8 – aggiungono i ministri – rimane impegnato a trovare un soluzione diplomatica per il nucleare iraniano».

fonte: Ministero degli Affari Esteri

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AZZERAMENTO DELLA GIUNTA VENDOLA

Pubblicato da gliceriotaurisano su Luglio 2, 2009

popololibertaL’inchiesta di Bari dimostra che il premier non c’entra mentre la sinistra è dentro fino al collo.

La campagna mediatica sullo scandalo a luci rosse dell’escort Patrizia D’Addario ha innescato un effetto sicuramente indesiderato: è il Partito Democratico, infatti, la prima vittima del terremoto politico scatenato dall’inchiesta della procura di Bari sull’imprenditore Tarantini, indagato per induzione alla prostituzione, visto che al governatore Vendola non è rimasto altro che azzerare la giunta dopo le indiscrezioni giudiziarie su un possibile avviso di garanzia al suo vice, Sandro Frisullo (Pd).
Dalle intercettazioni della Guardia di Finanza è emersa una stretta amicizia tra Tarantini e Frisullo. A che titolo? Il pm Scelsi lo deve ancora accertare, ma si ipotizza un intreccio tra politica e affari nella fornitura di prodotti e servizi sanitari, una gestione sanitaria permeabile di elementi lobbistici, affaristici e corruttivi. L’inchiesta è concentrata sugli appalti truccati e sul giro di feste pugliesi, in cui i leader locali del Pd incontravano imprenditori ed “amiche occasionali”.
La mannaia ha iniziato ad abbattersi sulle teste di dirigenti e tecnici d’area del Pd, prima fra tutte Lea Cosentino, lady Sanità, direttore generale dell’Asl barese in forza al Partito Democratico, accusata di aver favorito le forniture da parte delle società di Tarantini. Che la sanità pugliese sia nell’occhio del ciclone, del resto, si evince anche da una recente indagine della Corte dei Conti, la quale ha accertato che il buco sanitario regionale, negli anni 2006 e 2007, non ammonta a 481 milioni di euro ma a 971. Una differenza di 490 milioni di euro, dunque, un’enormità. E mentre la politica pugliese si agita in previsione delle ormai vicine elezioni regionali, la procura prosegue le sue indagini sul fronte della corruzione per le protesi ortopediche della società di Tarantini.
Dunque, ieri abbiamo capito che la furia mediatica in queste settimane si è accanita sui bruscolini per dimenticare le vere travi giudiziarie. Insomma, nell’inchiesta di Bari Berlusconi non c’entra assolutamente nulla, mentre il Pd ci è dentro fino al collo, tanto da indurre il governatore a far dimettere tutti i suoi 14 assessori. Eppure i pretoriani de La Repubblica continuano quotidianamente, come un disco rotto, a condurre una campagna furiosa contro il premier, prendendo perfino le distanze dalle sagge parole del Capo dello Stato, che ha invocato almeno una tregua nelle polemiche alla vigilia del G8. Il vicedirettore Giannini ha sentenziato: “…Questi sono i fatti.
E dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere tregua”. Ineccepibile. Ma i fatti che coinvolgono Berlusconi dove sarebbero? Gli unici che stanno venendo a galla riguardano ben altri ambienti politici, in particolare il Pd e l’amministrazione di centrosinistra guidata da Vendola. Eppure, per La Repubblica, l’indiziato resta solo e sempre Berlusconi, nonostante che il procuratore di Bari abbia escluso la possibilità anche solo di sentirlo come testimone. Altro che fatti, il loro è un giornalismo che non parte dai fatti per approfondirli, ma che confeziona delle ipotesi per trasformarle in false verità da dare in pasto ai lettori. Anche se alla fine i fatti, come dimostrano gli ultimi sviluppi dell’inchiesta di Bari, finiscono per aver ragione sulle strumentalizzazioni, che diventano boomerang.

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L’Università della Calabria e gli 007

Pubblicato da gliceriotaurisano su Luglio 1, 2009

unical_thumbContinua a crescere in Italia la cultura dell’Intelligence, così inizia un comunicato stampa della stessa Università la quale costituisce un primo, importante e significativo esempio dell’insegnamento dell’Intelligence in Italia. I miei sinceri complimenti ed auguri per i prossimi corsi del Master in Intelligence vanno all’amico Mario Caligiuri per aver ben strutturato un Master che probabilmente in Italia era da tanto tempo atteso.

LAUREATI IN 007 ALL’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

Interessantissimi i temi dei lavori di tesi: l’impatto nel sistema politico nazionale di un eventuale partito politico islamico in Italia, le carceri come bacini di informazioni, il ruolo della criminalità cinese in Italia, le nuove tecniche di intercettazione, i metodi dell’intelligence per contrastare la pedopornografia on line, una comparazione a livello internazionale sulla formazione e selezione degli operatori delle agenzie. 

RENDE (30.06.2009) – Continua a crescere in Italia la cultura dell’intelligence. Infatti, all’Università della Calabria, primo esempio in Italia, si è conclusa, con la discussione delle tesi, la seconda edizione del Master in Intelligence, il cui presidente del Comitato scientifico, è il Presidente onorario della Repubblica, Francesco Cossiga. A presiedere la commissione, che ha esaminato i ventotto partecipanti, è stato il Direttore del master, Mario Caligiuri, assistito anche dal Comandante dei ROS dei Carabinieri di Reggio Calabria, Valerio Giardina e dal Vice prefetto del Ministero dell’Interno Marco Valentini. Vari, importanti e di qualità sono stati i temi elaborati nelle tesi: l’impatto nel sistema politico nazionale di un eventuale partito politico islamico in Italia, le carceri come bacini di informazioni, il ruolo della criminalità cinese in Italia, le nuove tecniche di intercettazione e di analisi linguistiche, i metodi dell’intelligence per contrastare la pedopornografia on line, una comparazione a livello internazionale sulla formazione e selezione degli operatori delle agenzie. Particolare attenzione, da parte dei candidati è stata riservata alla ‘ndrangheta, in particolar modo ai rapporti che intercorrono fra le associazioni mafiose e le amministrazioni pubbliche, all’organizzazione cellulare alla Al-Quaeda e al mercato ittico come area anche criminale. Le tesi che sono risultate di maggior interesse scientifico saranno approfondite e pubblicate, in quanto numerosi argomenti saranno oggetto di approfondimenti ed analisi da parte del Centro dipartimentale di studi e documentazione scientifica sull’Intelligence già istituito all’Università della Calabria e coordinato da Mario Caligiuri. La qualità dei lavori conclusivi e delle lezioni tenute durante l’anno, l’ampio interessamento già registrato per partecipare alla terza edizione che prenderà il via nel mese di Settembre (con un convegno d’intesa con il Consiglio Nazionale delle ricerche sul tema “Intelligence e scienze umane”), i risultati ottenuti in termini di ricerche e pubblicazioni stanno testimoniando l’indubbio interesse che sta suscitando lo studio del settore, entrato proprio con l’organizzazione di questo master  per la prima volta all’interno del panorama universitario pubblico Italiano.

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